mercoledì 31 gennaio 2007

Aggiornamento: Sarko-gate

CSI alla polizia francese je fa 'na pippa. Addirittura il test del DNA per incastrare chi ha rubato uno scooter. Ma mica uno scooter qualsiasi. Quello del figlio di Sarkozy.

[Leggi il post originale "Sarko-gate"]

La voce del padrone

Battiato non centra. In questo caso il padrone si chiama Camillo Ruini.
Dopo l'intervista del deputato di Forza Italia Gaetano Pecorella (smarrita?) che apriva la porta ad un possibile voto della legge sui PACS da parte dei laici della Casa delle Libertà (scusate l'ossimoro), a casa Berlusconi suona il telefono. E' il presidente della CEI. Con l'ex-premier il cardinale parla naturalmente delle coppie-di-fatto-che-scardinano-l'istituzione-del-matrimonio e chiede l'impegno di tutta la coalizione di centrodestra contro la legge sui PACS. Berlusconi naturalmente s'inchina e promette.
Dopo questa ennesima dimostrazione, si può parlare di ingerenza?

lunedì 29 gennaio 2007

Capitalismo di Stato - E Tronchetti Provera ringrazia

E' al vaglio del governo un decreto per acquistare le reti dell'energia elettrica (Terna), del gas (Snam Rete Gas) e della telefonia fissa (Telecom Rete Italia).
Il tutto per peseguire un nobile obbiettivo: separare le infrastutture dai servizi e quindi impedire situazioni di monopolio.
E per fermarci alle telecomunicazioni (dacché dei tre è l'unico settore veramente privatizzato) dovrebbe essere un bene. Se non fosse che la rete telefonica italiana è allo sfascio. Come più volte mostrato in tv (da Report alle Iene), la tecnologia su cui si basano le comunicazioni voce/dati è vecchia e presenta notevoli problemi di sicurezza.
A questo bisogna aggiungere il fatto che Telecom Italia è una delle aziende più indebitate del nostro paese.
Ecco quindi che lo stato acquista un'infrastruttura vecchia e malandata (pagandola alla Telecom, mica espropriandola), facendosi carico della manutenzione e del rinnovamento tecnologico (togliendo questo onere al precedente proprietario, ovvero, sempre la Telecom).
Il che si traduce con minori spese nel prossimo bilancio ed una corposa entrata di soldi pubblici. Ed un sentito ringraziamento da parte al CDA di Telecom Italia rivolto al governo Prodi.

venerdì 26 gennaio 2007

Sarko-gate

L'accusa è pesante ed è grossomodo la stessa che fu rivolta a Nixon nel '72. Una squadra della polizia francese incaricata di raccogliere informazioni per il governo, avrebbe spiato Bruno Rebelle, ex direttore di Greenpeace France ed attualmente nello staff di Segolene Royal, candidata alla presidenza francese contro l'attuale Ministro dell'Interno Nicolas Sarkozy.
Ma il candidato della destra non deve difendersi solo da questa accusa.
Suscita una certa preoccupazione all'interno del Partito Socialista ma non solo, anche il fatto che non intenda dimettersi dalla sua carica di ministro che gli impone, tra l'altro, di organizzare e di vigilare sul buon andamento delle elezioni nelle quali sarà anche candidato. Un bel conflitto di interessi, niente da dire.
E' proprio vero: tutto il mondo è paese.

mercoledì 24 gennaio 2007

"Americani riducete il consumo di benzina del 20%"

Uno
...
Due
...
Tre
...
Quattro
...
Cinque
...
Sei
...
Sette
...
Otto
...
Nove
...
Dieci
...
...
...

Passato.

lunedì 22 gennaio 2007

I grandi assenti: giornalismo, privacy e deontologia professionale

Lo so, sto diventando quasi monomaniaco ma ancora una volta devo parlare di quelle persone che scrivono sui quotidiani. E che non me la sento di definire giornalisti.

Leggete questo articolo. Trovo inquietante che Magdi Allam sia riuscito a venire in possesso di una e-mail privata. E trovo scandaloso che l'abbia pubblicata in questo articolo sul Corriere della Sera ed utilizzata per attaccare un avversario politico.

Mi piacerebbe chiedere al dott. Allam diverse cose. Innanzitutto come sia venuto in possesso di quel messaggio ed eventualmente se è in grado di intercettare tutte le mail spedite in Italia o nel mondo. Poi, in base a quale legge si sia permesso di pubblicare nome e cognome del destinatario dell'e-mail stessa. Inoltre vorrei chiedergli se non trova squallido utilizzare della corrispondenza privata per i propri scopi "politici". Infine mi piacerebbe sapere, ma qui credo il dott. Allam non potrà rispondermi, quando in Italia i giornalisti degni di questo nome saranno la maggioranza.

Pillole di Storia - Rapimenti di stato

Le chiamano stolen generations, "generazioni rubate".
Si stima che tra il 1910 ed il 1970 in Australia i bambini, aborigeni ma soprattutto di sangue misto, sottratti alle loro famiglie siano stati oltre 100.000.
Questi bambini, dai due anni in su, venivano rinchiusi in collegi ecclesiastici o statali per favorire la loro integrazione nella società australiana.
Venne loro proibito parlare la propria lingua, venerare i propri idoli ed antenati, mantenere rapporti con le famiglie d'origine.
Nel 1995 è stata costituita una commissione nazionale d'indagine che dieci anni fa ha prodotto il rapporto "Bringing Them Home" che documenta in modo esplicito la deportazione di migliaia di bambini.
Il governo federale australiano pur avendo stanziato fondi per la commissione, ha rifiutato sia le scuse sia eventuali risarcimenti, sostenendo che i bambini sono stati rapiti "per il loro bene".
Per approfondire leggi qui!

venerdì 12 gennaio 2007

La lancia è stata scagliata

Quasi due secoli fa gli antichi romani avevano un proprio rituale per dichiarare guerra ad un nemico. Scagliavano una lancia nel territorio avverso e quello era l'inizio della guerra. Poi il costume si è evoluto (complice anche il fatto che molti dei nemici dell'Impero erano nomadi) ed i romani hanno iniziato a far acquistare ai propri avversari dei piccoli lotti di terreno a Roma all'interno dei quali conficcavano la lancia. E quello era l'inizio delle ostilità.
Ieri notte, soldati statunitensi hanno compiuto un raid in un consolato iraniano nel nord dell'Iraq. Hanno arrestato cinque persone e sequestrato computer e documenti. Naturalmente in barba al diritto internazionale.
La lancia è stata scagliata.

giovedì 11 gennaio 2007

Andiam, andiam, andiamo a bombardar

La domanda è sempre quella: il fine giustifica i mezzi?
Ieri Paolo Guzzanti difendeva l'indifendibile. Il diritto ad uccidere dei terroristi. Senza processo, naturalmente. Che poi ci siano anche delle vittime innocenti è un "danno collaterale". Ma insomma, non si può fare una frittata senza rompere le uova, no?
Sì che si può. Ci vuole solo un po' di pazienza. Perché la vita umana vale ben più di un uovo.

Ustica - L'ultima beffa

27 giugno 1980. Un DC9 dell'Itavia con 81 persone a bordo sparisce dai radar sopra il mare tra Ponza ed Ustica.
Dopo quasi 27 anni ancora non si conoscono né le cause né i colpevoli di quella sciagura. O strage?
Ieri la Cassazione ha dato il colpo di grazia a quanti cercavano la verità. Niente colpevoli e niente risarcimento ai parenti delle vittime. Caso archiviato.
Ma la giustizia, si sa, non è di questo mondo. Né, tantomeno, di questa italia. Sì, con la minuscola.

mercoledì 10 gennaio 2007

martedì 9 gennaio 2007

Sbatti il mostro in prima pagina

Ci risiamo. Altro tragico fatto di sangue ed altro sciacallaggio da parte di televisioni e giornali. Mi riferisco alla strage di Erba. Tre donne ed un bambino uccisi a coltellate ed un uomo gravemente ferito.
I sopetti all'inizio sono tutti incentrati sul marito tunisino (incarcerato per spaccio ma libero grazie all'indulto, è bene metterlo in evidenza che la gente lo sappia) che però al momento della strage si trovava nel suo paese natale. Il fratello l'aveva detto ma "sicuramente gli starà coprendo la fuga", avranno pensato gli zelanti giornalisti d'assalto. E così tutti contro il tunisino.
Quando finalmente si rendono conto di aver detto/scritto una marea di cazzate, eccone pronta un'altra: il fratello della ragazza uccisa sarebbe indagato. Eccolo lì il nuovo colpevole. Ma naturalmente il presunto assassino non solo non è tra i sospettati me non è nemmeno stato sentito in procura.
Ieri l'ennesima svolta: le indagini dei R.I.S. portano ai vicini di casa. Ed i giornalisti sono tutti lì ad aspettarli fuori dalla procura. Questa volta certi che sia quella buona. Servizio d'apertura dei TG e prime pagine sui quotidiani.
Ricordare la presunzione d'innocenza sarebbe inutile. A questi giornalisti non interessa la notizia, ma il clamore che suscita e quindi l'audience (od il numero di copie vendute) che ottiene. La spettacolarizzazione dell'informazione continua, nell'attesa che si celebri il processo. E magari entri in scena l'avvocato Taormina.

lunedì 8 gennaio 2007

Due piccole buone notizie

Oggi Riccardo Poggi ricomincia a lavorare. Dopo oltre due anni dal licenziamento (avvenuto a seguito dell'inchiesta di Report alla quale aveva collaborato), Trenitalia ha deciso di reintegrarlo. Non ci è dato tuttavia sapere se le magagne messe in luce dalla trasmissione di RaiTre siano state sistemate.

La seconda piccola buona notizia riguarda il disegno di legge approvato dal governo che prevede il licenziamento in tronco per i dipendenti pubblici riconosciuti colpevoli di corruzione, concussione e peculato, anche se scelgono di patteggiare.

Due piccoli passi. Piccolissimi, d'accordo, ma nella direzione giusta. Oggi sono ottimista.

venerdì 5 gennaio 2007

Il ritorno del Giornalista

Dopo i centri di prima accoglienza per gli immigrati ed il lavoro massacrante dei nuovi schiavi (sempre immigrati) in Puglia, Fabrizio Gatti torna sulle pagine dell'Espresso con una nuova inchiesta giornalistica questa volta sul Policlinico Umberto I di Roma. La struttura ospedaliera più grande d'Italia, collegata all'Università La Sapienza che dovrebbe formare i migliori medici di Roma.
Un viaggio tra escrementi e mozziconi di sigaretta, provette incostudite e degrado. Il tutto documentato da un video choc.
Grazie Fabrizio. Per avermi dimostrato che i Giornalisti esistono ancora. E per avermi ricordato ancora una volta in che razza di paese (mondo?) viviamo.