giovedì 29 marzo 2007

Credere, obbedire e combattere (i DiCo)

Dalla campagna astensionista contro il referendum sulla legge 40 ad oggi (anzi, ad ieri), le violazioni del Concordato da parte della Chiesa Cattolica sono state numerose e gravi. Eppure quasi nessun politico ha protestato. Le risposte più serie ai diktat della CEI sono venute dai comici (con Luciana Littizzetto come capofila), mentre le "persone serie" hanno fornito risposte comiche.
Fanno eccezione naturalmente Boselli e la Rosa nel Pugno che propongono di abolirlo definitivamente questo Concordato. Anche se temo che rimarranno inascoltati ancora per un bel po' di anni.
Nel frattempo i politici che già credono ed obbediscono, si troveranno a combattere. Oggi, i DiCo. Domani, la legge sull'aborto. Dopodomani, quella sul divorzio.

martedì 27 marzo 2007

Racconti - Una storia italiana

Quasi un lustro fa, nel comune di Altrono, uno dei più popolosi della provincia di Parlo, c'era un terreno agricolo adiacente ad una zona artigianale. Questo terreno, di proprietà comunale, venne venduto ad un privato. Tutti pensarono subito ad un favore fatto dall'amministrazione al privato, per permettergli di costruire un bel capannone e venderlo a caro prezzo. Ma il sindaco si difese dicendo che l'unico scopo della vendita era quello di rimpinguare le casse del comune.
Questa dichiarazione sembrò trovare smentita l'anno successivo, quando, con una modifica al piano regolatore, il terreno venne dichiarato fabbricabile. Qualcuno gridò allo scandalo ma furono solo poche voci isolate. Anche perché, stranamente, nulla venne costruito su quel terreno.
Passarono gli anni e la situazione rimase inalterata. Nel frattempo il vecchio sindaco aveva terminato il suo mandato e gli era subentrato il suo vice. Il quale decise che il comune avrebbe ricomprato quel terreno per costruirci un nuovissimo "centro ecologico". Ma nel frattempo, il prezzo di mercato dell'appezzamento era decuplicato. Nessun problema, disse il nuovo sindaco, il comune soldi ne ha ed è giusto spenderli.
Ed il privato fu ben felice di vendere nuovamente quel terreno al comune, realizzando un ottimo guadagno senza nemmeno dover spendere soldi nella costruzione di alcunché.

Nota dell'Autore: ovviamente questo è un racconto di pura fantasia, dato che non esistono né la provincia di Parlo né il comune di Altrono.

venerdì 16 marzo 2007

Un duro colpo per le piccole TV private

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni vieta la messa in onda di immagini pornografiche a tutte le ore. Non solo, proibisce anche di parlare di sesso a fini eccitativi. A meno che immagini e dialoghi non siano all'interno di un contesto narrativo che ne giustifica la presenza. Anche se, secondo me, il "contesto narrativo" dei film porno giustifica eccome la presenza del sesso. Ma questo è un altro discorso. Il divieto è rivolto soprattutto agli spot dei telefoni erotici.
La sostanza è che stiamo assistendo al ritorno del puritanesimo. Ma solo di facciata, visto che tanto per trovare dei corpi nudi o quasi in televisione non è certo necessario aspettare che cali la notte.
Questo provvedimento però non si limita alla sfera morale ma agisce anche sul piano economico (e non solo con multe che possono superare i 50mila euro), togliendo di fatto una risorsa consistente alle piccole televisioni locali.
Queste ultime già da alcuni anni cedono larghi spazi della loro programmazione a maghi/astrologi/cartomanti durante il giorno e spot erotici la notte.
Personalmente penso che sarebbe stato più utile e più etico (e se volete pure più morale) vietare la messa in onda di gente che ha come unico scopo quello di abbindolare le persone ed estorcere loro più soldi possibile, piuttosto che quattro tette dopo mezzanotte.

giovedì 8 marzo 2007

Pillole di Storia - Un mare di gomma vulcanizzata

Florida, anno 1972. C'è un'idea: quella di costruire una barriera corallina artificiale. E ci sono due milioni di pneumatici usati da smaltire. E c'è pure un gruppo di pazzi che decide di unire l'utile al dilettevole.
I copertoni vengono buttati in mare e legati con una rete di nylon e metallo che però dura poco. Migliaia di pneumatici vanno alla deriva (tra i quali molti vanno a danneggiare le barriere coralline naturali) e su quelli rimasti al loro posto la vita non attecchisce.
Adesso, 35 anni dopo, il governo della Florida si è finalmente deciso a ripristinare la situazione naturale, aiutato dalle forze armate statunitensi che utilizzeranno le operazioni di recupero come addestramento per gli allievi della scuola di sub.
Pur con questa manodopera gratuita, il costo stimato dell'operazione si aggira sui 5 milioni di dollari, visto che una volta riportati sulla terraferma i copertoni devono anche essere smaltiti. Questa volta, si spera, in modo intelligente.

Naturalmente, visto che la storia non insegna niente, anche in altre parti del mondo si è tentato di usare dei copertoni per creare un reef artificiale ma con risultati non di certo migliori. Si va da altri stati americani (Carolina del Nord e New Jersey) fino all'Indonesia e alla Malesia, a dimostrazione che la mancanza di buon senso è assolutamente globale.

Gli otto senatori e i conflitti d'interesse

Daniele Capezzone si è arreso. Dopo quaranta giorni di sciopero della fame per "ristabilire la legalità" ha deciso di desistere. Gli otto senatori contestati rimangono al loro posto fino alla fine della conta delle schede. Cioè ancora per un bel pezzo.
La Giunta per le elezioni del senato ha deciso di non decidere subito, probabilmente aspettando che cada nuovamente Prodi, Napolitano sciolga le camere e si vada a nuove elezioni.
Di questi otto posti in senato in realtà solo quattro dovrebbero essere assegnati alla Rosa nel Pugno, ma, cosa da tenere ben presente, uno di questi verrebbe sottratto all'opposizione, permettendo a Prodi di puntellare meglio la sua risicata maggioranza al Senato, soprattutto sui temi di politica estera.
Sarebbe quindi nell'interesse del Governo e del centrosinistra accelerare la decisione. Ma la questione non è così semplice. Dopo la sospensione di Franco Turigliatto (che tra l'altro è uno dei contestati), per Rifondazione Comunista perdere un altro senatore (anzi, senatrice: Olimpia Vano) sarebbe un colpo non da poco, sia dal punto di vista politico che da quello economico (dato che tutti i parlamentari versano una quota consistente del loro stipendio al partito).
Ad aggiungersi a questa situazione di stallo c'è da considerare che uno dei senatori che perderebbero il posto fa parte della Giunta: Cosimo Izzo di Forza Italia (che, giova ricordarlo, è stato nominato dal Presidente del Senato, Franco Marini).
Con queste premesse non c'è da meravigliarsi che si tiri per le lunghe. Se poi qualcuno volesse fare anche un po' di dietrologia...

venerdì 2 marzo 2007

L'ipocrisia del Wall Street Journal

In un editoriale pubblicato due giorni fa sul quotidiano newyorkese, si sosteneva che il rapimento dell'Imam Abu Omar da parte degli agenti della CIA in Italia sia ampiamente previsto dal diritto internazionale. Questo secondo l'articolo fa del procuratore Spataro un mascalzone che con l'incriminazione compie un atto ostile contro gli Stati Uniti.
Il pezzo prosegue poi con la proposta di una legge per permettere ai procuratori statunitensi di incriminare (negli Stati Uniti, mica al tribunale dell'Aja) chiunque infranga il diritto internazionale.
Vorrei sommessamente ricordare alle teste pensanti del WSJ, che del diritto internazionale (e non solo) l'amministrazione Bush se n'è fatta beffe più volte, dalla guerra in Irak ai diritti negati ai prigionieri di Guantanamo, fino al raid contro un consolato iraniano.
Se i procuratori americani guardassero prima in casa loro sarebbero già talmente oberati di lavoro da non potersi permettere di ficcare il naso nel lavoro dei loro colleghi d'oltreoceano.