Soprattutto a destra. Lo si evince dalle dichiarazioni a caldo di Berlusconi e dai titoli dei giornali che fanno capo alla CdL. La cosa strana è che Veltroni per il momento è il "non capo" di un "non partito".
Ufficialmente il Partito Democratico ancora non esiste (ci sta lavorando un nutrito gruppo di "saggi") ed in ogni caso l'attuale sindaco di Roma non è ancora stato investito della carica di leader. Certo, probabilmente sarà lui a guidare la futura forza egemone del centrosinistra, ma nel frattempo non si può fare a meno di notare che ieri al Lingotto l'unico Margheritino di un certo peso era Franceschini (non a caso accreditato come vice di Veltroni).
Ma anche D'Alema ed i piani alti della quercia avrebbero voluto qualcun altro. Magari il ticket Bersani-Letta, anche se certamente dotati di meno appeal sul grande pubblico. La partita si deciderà comunque in autunno. Staremo a vedere.
giovedì 28 giugno 2007
lunedì 25 giugno 2007
Le case-chiese
Stavo cercando su Internet qualche altra notizia in merito alla procedura di infrazione aperta dall'Unione Europea contro l'Italia per via della legge che esenta dal pagamento dell'ICI gli immobili della Chiesa. Oltre all'articolo di Curzio Maltese su Repubblica (clicca qui per leggerlo) ho trovato anche questa inchiesta di Sara Di Francesca su 7Magazine.it. La giornalista riporta la storia di 35.000 romani sfrattati (o in procinto di esserlo) dagli appartamenti di proprietà della Santa Sede e, tra l'altro, ricorda anche l'improvviso cambio di direzione operato da Rutelli nel 2000 quando era sindaco di Roma.
Ma non è tutto, cercando ulteriormente mi sono imbattuto anche in quest'altra pagina tratta dal sito AdistaOnLine.it che, tra l'altro, riporta anche le testimonianze di due affittuari.
La situazione per la Chiesa è (o dovrebbe essere) fonte di notevole imbarazzo, eppure sembra che a trastevere tengano di più a prendersi quel che dovrebbe essere di Cesare. Con buona pace dei Vangeli.
Ma non è tutto, cercando ulteriormente mi sono imbattuto anche in quest'altra pagina tratta dal sito AdistaOnLine.it che, tra l'altro, riporta anche le testimonianze di due affittuari.
La situazione per la Chiesa è (o dovrebbe essere) fonte di notevole imbarazzo, eppure sembra che a trastevere tengano di più a prendersi quel che dovrebbe essere di Cesare. Con buona pace dei Vangeli.
martedì 19 giugno 2007
Lo specchio impietoso di una classe dirigente
Non mi accade spesso di trovarmi sulla stessa lunghezza d'onda di Ferruccio De Bortoli, ma in questo caso devo dire che concordo pressoché in tutto con il direttore del Sole 24 Ore.
L'editoriale di oggi centra molti punti che la classe politica (specialmente quella che si definisce "di sinistra") semplicemente dimentica, a cominciare dal rapporto con la "base" (eloquenti le dichiarazioni del diessino Sposetti dell'altra settimana: "Ma con chi dovremmo parlare? Con chi dovrei parlare, io? Con gli straccioni?").
Per leggere l'articolo clicca qui!
L'editoriale di oggi centra molti punti che la classe politica (specialmente quella che si definisce "di sinistra") semplicemente dimentica, a cominciare dal rapporto con la "base" (eloquenti le dichiarazioni del diessino Sposetti dell'altra settimana: "Ma con chi dovremmo parlare? Con chi dovrei parlare, io? Con gli straccioni?").
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lunedì 18 giugno 2007
Pedofilia e censura
Girovagando per la rete mi sono imbattuto in un articolo decisamente controcorrente di Massimo Martellini su Punto Informatico.
Si parla della raccolta di firme (sottoscritta da molte personalità del mondo dello spettacolo e pure da molte mie conoscenze virtuali) per censurare un sito tedesco inneggiante al "Partito dei Pedofili" culminata con la decisione del ministro Gentiloni di oscurare il sito. Ma dietro l'apparente buonsenso si nascondono la censura e la scarsa conoscenza di Internet.
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Si parla della raccolta di firme (sottoscritta da molte personalità del mondo dello spettacolo e pure da molte mie conoscenze virtuali) per censurare un sito tedesco inneggiante al "Partito dei Pedofili" culminata con la decisione del ministro Gentiloni di oscurare il sito. Ma dietro l'apparente buonsenso si nascondono la censura e la scarsa conoscenza di Internet.
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lunedì 11 giugno 2007
Onestà intellettuale imporrebbe...
...di non cambiare idea solo perché Bagnasco ha ricevuto altri proiettili per posta (che comunque secondo la polizia sono da attribuirsi ad un mitomane).
Ed in ogni caso, l'onestà intellettuale dovrebbe essere bipartizan. Non è vero, cari dipendenti della SIR?
Ed in ogni caso, l'onestà intellettuale dovrebbe essere bipartizan. Non è vero, cari dipendenti della SIR?
martedì 5 giugno 2007
La corrida al governo, ovvero, dilettanti allo sbaraglio
Neanche un novellino della politica sarebbe riuscito a commettere tanti errori nella gestione del caso Visco-Guardia di Finanza. Ed invece questo governo di politici navigati (e naviganti) che amano definirsi "professionisti" ha collezionato una serie di gaffe e di figuracce da antologia.
Di fronte ad un'accusa diretta di un generale della GdF bisogna andare con i piedi di piombo, soprattutto per non dare l'impressione di voler coprire alcunché. Ecco che allora togliere la delega a Visco (come auspicato da Di Pietro e dalla Rosa nel Pugno) sarebbe stato il minimo. Poi, una volta chiarita l'eventuale estraneità del vice-ministro gliela si poteva pure ridare. Ed invece no: i "nostri" si guardano bene dal toccare Visco, ma, per tenersi buono, l'ormai ex-generale Speciale, gli offrono un posto alla Corte dei Conti.
Ma stiamo scherzando? Prima si chiarisce se l'accusa di Speciale è puramente strumentale o se c'è del vero e semmai dopo gli si da un nuovo incarico.
Nel frattempo, l'ex-comandante delle Fiamme Gialle ha gioco facile a rifiutare sdegnato e così passa in secondo piano anche il suo inquietante "Sempre agli ordini!" rivolto a Berlusconi durante la parata del 2 giugno. (Inquietante per modo di dire: in un paese serio si potrebbe temere un colpo di stato ed auspicare l'arresto per Speciale. Ma qui siamo in Italia ed al massimo per l'ex-generale si potrà parlare di un seggio sicuro alle prossime elezioni.)
Nel frattempo sui colli romani rimbombano i fischi del pubblico pagante ma i politici di professione sembrano non udirli, impegnati come sono a portare a termine la loro esibizione.
Onestamente non so se mi conviene sperare che finiscano in fretta: temo che il prossimo "concorrente" sia anche peggio.
Di fronte ad un'accusa diretta di un generale della GdF bisogna andare con i piedi di piombo, soprattutto per non dare l'impressione di voler coprire alcunché. Ecco che allora togliere la delega a Visco (come auspicato da Di Pietro e dalla Rosa nel Pugno) sarebbe stato il minimo. Poi, una volta chiarita l'eventuale estraneità del vice-ministro gliela si poteva pure ridare. Ed invece no: i "nostri" si guardano bene dal toccare Visco, ma, per tenersi buono, l'ormai ex-generale Speciale, gli offrono un posto alla Corte dei Conti.
Ma stiamo scherzando? Prima si chiarisce se l'accusa di Speciale è puramente strumentale o se c'è del vero e semmai dopo gli si da un nuovo incarico.
Nel frattempo, l'ex-comandante delle Fiamme Gialle ha gioco facile a rifiutare sdegnato e così passa in secondo piano anche il suo inquietante "Sempre agli ordini!" rivolto a Berlusconi durante la parata del 2 giugno. (Inquietante per modo di dire: in un paese serio si potrebbe temere un colpo di stato ed auspicare l'arresto per Speciale. Ma qui siamo in Italia ed al massimo per l'ex-generale si potrà parlare di un seggio sicuro alle prossime elezioni.)
Nel frattempo sui colli romani rimbombano i fischi del pubblico pagante ma i politici di professione sembrano non udirli, impegnati come sono a portare a termine la loro esibizione.
Onestamente non so se mi conviene sperare che finiscano in fretta: temo che il prossimo "concorrente" sia anche peggio.
venerdì 1 giugno 2007
L'angolo del buonumore
Ladies and gentlemen, ecco a voi tre piccole perle di umorismo involontario che mi hanno fatto veramente sbellicare dalle risate. E quindi, data la mia magnanimità, li condivido con voi.
1 - I "giornalisti" de "Il Giornale", sconvolti dalla notizia che verrà allegato al loro quotidiano anche "Il Giornale della Libertà" (della signora Michela Vittoria Brambilla), che scioperano con la seguente motivazione: temono di fare apparire il giornale come un organo di partito.
2 - L'ex-ministro Calderoli che, all'indomani della messa in onda del filmato sui preti pedofili ad AnnoZero, se ne esce con questa perla: "Santoro si sciacqui la bocca prima di parlare del Santo Padre."
3 - I cittadini messinesi che, per non perdere un giorno di festa, riescono a farsi spostare la festa patronale dalla domenica al lunedì con tanto di decreto papale!
1 - I "giornalisti" de "Il Giornale", sconvolti dalla notizia che verrà allegato al loro quotidiano anche "Il Giornale della Libertà" (della signora Michela Vittoria Brambilla), che scioperano con la seguente motivazione: temono di fare apparire il giornale come un organo di partito.
2 - L'ex-ministro Calderoli che, all'indomani della messa in onda del filmato sui preti pedofili ad AnnoZero, se ne esce con questa perla: "Santoro si sciacqui la bocca prima di parlare del Santo Padre."
3 - I cittadini messinesi che, per non perdere un giorno di festa, riescono a farsi spostare la festa patronale dalla domenica al lunedì con tanto di decreto papale!
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