venerdì 21 marzo 2008

Partito Democratico Vs Sinistra Arcobaleno

Penso che al momento della sua nascita il PD avesse due soli obbiettivi: trovare un'identità e attrarre gli indecisi. In questo senso credo siano da intendersi gli attacchi ripetuti alla "sinistra radicale" da che si è insediato il governo Prodi. Il fatto di andare ad elezioni anticipate adesso ha messo Veltroni ed il gruppetto dirigente del PD davanti ad una scelta difficile: rimangiarsi le dichiarazioni degli ultimi due anni all'insegna del "volemosebbene" (che comunque sarebbe stato molto veltroniano) oppure andare da soli e cercare di minimizzare il peso della Sinistra Arcobaleno nel prossimo parlamento, che è quello che stanno pianificando nel loft (altrimenti per quale altro motivo avrebbero dovuto imbarcare i Radicali?).

In caso di vittoria del PD, questo vorrebbe dire poter governare in santa pace senza veti da parte di partitini "ad una cifra". Naturalmente Veltroni si dimostrerebbe magnanimo e concederebbe qualcosa alla SA (qualche decreto, l'appoggio del partito su qualche proposta di legge e nulla più). In caso di vittoria di Berlusconi, il PD sarebbe comunque il maggiore partito d'opposizione con un numero di senatori tale da pensare di mettere in difficoltà il governo (grazie anche ai senatori a vita e alle assenze del PDL). Se invece dovesse esserci un sostanziale pareggio al Senato e si tentasse di mettere in piedi una grossa coalizione, il fatto di non avere nessun "comunista" tra le proprie file sarebbe senz'altro d'aiuto in una trattativa con Berlusconi.

Dal punto di vista politico niente da eccepire.