« La strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni. » Questo aforisma, attribuito a Karl Marx, rappresenta in maniera perfetta la genesi della crisi economico-finanziaria che dal 2008 sta colpendo il mondo industrializzato. L'inizio di tutto risale addirittura al 2000, quando, in piena campagna elettorale, George W. Bush lanciò lo slogan "una casa per ogni americano". Obiettivo ambizioso, ragionevole ed etico, si dirà. Ed invece proprio quella frase, come il primo tassello di un domino lungo otto anni, diede il via ad una serie di eventi che culminarono nella più grande crisi economico-finanziaria che la storia ricordi, almeno da ottant'anni a questa parte.Infatti, se il Presidente dice che ogni cittadino deve possedere una casa, le banche si sentono in dovere di finanziarla. Ma per erogare mutui a tutti gli americani, anche quelli che non hanno i requisiti, bisogna rischiare. "Tanto, cosa vuoi che succeda?" avrà pensato qualche banchiere. In fondo, c'è sempre l'uomo più potente del pianeta che può intervenire.