giovedì 13 giugno 2013

Impiccarsi con le proprie mani: grazie Silvio

Ieri all'assemblea di Confcommercio, il Ministro Zanonato è stato fischiato dalla platea dopo aver detto che non ci sono risorse per evitare l'aumento dell'IVA al 22% dal primo luglio. Servirebbero due miliardi di euro che al momento non si sa dove trovare. Ma come siamo arrivati a questo punto?

Tutto è cominciato nell'estate del 2011, quando Berlusconi e Tremonti pur di riguadagnare un minimo di considerazione da parte degli altri leader europei, hanno promesso a Bruxelles una manovra da 6 punti di PIL in 2 anni. Una roba che non sarebbe indolore neanche in caso di congiuntura economica favorevole, figurarsi con la crisi globale che imperversava.

sabato 20 aprile 2013

Il PD è morto

Ieri pomeriggio il piano K è miseramente fallito. Nelle parole di Platano Sorrentino e di Absinthe doveva trattarsi di una complessa strategia elaborata dai vertici del PD per:
  1. rendere palese che non è possibile fare accordi con il PdL (riuscito a spese di Marini);
  2. mettere nell'angolo Berlusconi eleggendo Prodi alla Presidenza della Repubblica (fallito grazie ad un centinaio di franchi tiratori);
  3. proporre Rodotà alla carica di Presidente del Consiglio (obbligando cosí il M5S ad appoggiarlo).
A questo punto ogni soluzione sarà fallimentare per il PD.
Emma Bonino non raggiungerebbe mai il quorum, Stefano Rodotà significherebbe arrendersi a Grillo e un nome concordato con il PiL sarebbe una resa nei confronti di Berlusconi.
Le dimissioni di Bersani e della Bindi forse possono rallentare il processo di disgregazione ma di certo non fermarlo. Il PD ormai è condannato. Ma questo, al contrario delle apparenze, non può che essere un bene per la sinistra italiana.

Aggiornamento ore 20.30

Con la rielezione di Napolitano ci aspetta un altro anno di governo tecnico e larghe intese con Berlusconi che farà tira-e-molla a giorni alterni. A meno che non si torni subito alle urne, nel qual caso avremo il trionfo del Movimento 5 Stelle. Ma, per il Partito Democratico, il risultato non cambia.

lunedì 18 marzo 2013

Degli ambasciatori e delle pene

OK, i due marò hanno ucciso dei pescatori indiani e vanno (giustamente) processati. Ma il tutto è successo in acque internazionali. Quindi fuori dalla competenza dei tribunali indiani.

L'India li ha trattenuti e processati in barba a qualsiasi trattato internazionale? Allora cerchiamo di fare pressione per farli processare da un tribunale competente, fosse anche la Corte Penale Internazionale dell'Aja.

Ma mai e poi mai si sarebbe dovuto fare quello che ha combinato il Ministro Terzi.

martedì 12 marzo 2013

Nel nome del Papa

Oggi pomeriggio inizia il Conclave e, dalle voci che sono trapelate, probabilmente entro la fine della settimana verrà eletto il nuovo Pontefice. Al momento non mi interessa chi sarà il prossimo Papa, ma vorrei provare ad indovinare il nome che sceglierà, tenendo presente che mai come in questo caso vale il detto latino nomen omen.

Partiamo con il più improbabile: Benedetto XVII. Quello di Ratzinger è stato (come pronosticato al momento della sua elezione) un papato di transizione, oscurato dall'ombra del suo predecessore e dagli scandali (a partire dall'insabbiamento delle indagini sui preti pedofili per arrivare alla spy story del "corvo"). Difficile quindi che il nuovo successore di Pietro scelga questo nome.

sabato 9 marzo 2013

Grillini imparate ad usare Internet

A cosa serve Internet?

No, non serve solo per leggere il blog di Beppe Grillo, guardare video porno e farsi intortare da filmati complottisti. Serve (o dovrebbe servire) anche per informarsi, per non pendere dalle labbra (o dai post) di un'unica persona, per formarsi un'opinione propria.

E invece no, a quanto pare.

Quant'è che Grillo va avanti a (s)parlare di referendum per uscire dall'Euro?

mercoledì 6 marzo 2013

Non ci resta che rivotare

Il Porcellum ha colpito ancora. Intendiamoci, non è solo colpa della legge elettorale se oggi abbiamo un parlamento che non riesce ad esprimere una maggioranza. Durante la recente campagna elettorale (la peggiore che io ricordi), Bersani non ha fatto niente per dimostrare di voler vincere, Grillo si è sbattutto girando tutte le piazze d'Italia e Berlusconi si è sbattuto (niente sorrisini, grazie) girando tutti i salotti ed i TG dell'etere.

Il risultato è che il PD ha la maggioranza alla Camera mentre nessuno ce l'ha al Senato. Il che si traduce in uno scenario da fantapolitica: qualsiasi governo deve per forza essere appoggiato dal PD ma anche da uno a scelta tra il Movimento 5 Stelle e il PdL.

Vediamo allora quali sono le strade più sensate che si possono percorrere (ben sapendo che il buonsenso raramente alberga nei palazzi della politica italiana).