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lunedì 22 marzo 2010

Sei davvero libero di scegliere?

La prima volta che l'hai sentita, durante il festival di Sanremo, quella canzone non ti è sembrata niente di speciale, vero? Sì, tutto sommato orecchiabile ma ti piaceva di più quell'altra. Solo che "quell'altra", nell'ultimo mese non l'hai più sentita. Le radio non l'hanno mai passata. Hanno continuato invece a proporre tutti i giorni quella "niente di speciale". Così quel ritornello ti è entrato in testa al punto di canticchiarlo sotto la doccia o la sera all'uscita dal lavoro.

mercoledì 17 febbraio 2010

Chi vuole cancellare la par condicio

Questo post è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Da una settimana a questa parte succedono cose strane nel mondo della televisione italiana. L'evento scatenante è stata la riunione della Commissione di Vigilanza sulla RAI di martedì scorso.

Le decisioni prese in quell'occasione sono essenzialmente due: l'esclusione dei piccoli partiti dalle tribune elettorali durante il primo mese di campagna elettorale e l'obbligo per le trasmissioni di approfondimento politico di sottostare alla par condicio.

martedì 15 settembre 2009

Stiamo prendendo velocità...

...e oramai non si può più scendere. Tanto vale mettersi comodi e godersi il viaggio.
L'unico problema è la malcelata ottusità dei compagni di viaggio. Ma con un po' di musica nelle orecchie e dei buoni paraocchi si supera anche questo.
L'importante è non guardare fuori dal finestrino.
Altrimenti si viene sopraffatti dalla vista dell'abisso.
E dalla nausea.

giovedì 5 febbraio 2009

Un paio di cose di poco conto

Vigilantes Pubblici
Villari se n'è andato (non proprio di sua volontà), sostituito dal "condiviso" Zavoli (classe 1923... quando si dice: "largo ai giovani"). Nel frattempo, l'Italia dei Valori, che non è riuscita a piazzare Orlando in Commissione di Vigilanza, reclama un poltrona per qualcuno dei suoi. Travaglio abbandonerà AnnoZero per una poltrona nel CdA RAI?

Sbarramento Europeo
Approvata la soglia del 4% che costringe i partitini minori ad aggregati che fanno impallidire il "compromesso storico". Si vocifera di vendoliani insieme a pecoraroscaniani, pannelliani e socialisti (quali dei tanti?).
Ma lo sbarramento che non arriverà sarà quello a Di Pietro da parte del suo stesso partito. Il Tonino nazionale, in barba alla sua stessa legge morale, pur indagato si candiderà comunque alle elezioni europee. E probabilmente riceverà una marea di voti. Cosa non si farebbe per mandarlo via dall'Italia.

giovedì 4 ottobre 2007

Walter vuole Lady Berlusconi nel PD

BARI - Nel corso di una manifestazione di promozione del Partito Democratico, il candidato favorito per la segreteria Walter Veltroni ha espresso apprezzamento ed ammirazione per Veronica Lario, moglie dell'ex-premier nonché leader del centrodestra Silvio Berlusconi.
Parole di sconcerto e dissenso sono venute dagli altri partecipanti alle primarie e dai maggiorenti del PD.



Nel video: Walter Veltroni e Livia Turco cercano dei candidati.

PS: IDEA IGNOBILMENTE COPIATA AL TRIO MEDUSA

PPS: CORRADO GUZZANTI E' UN GENIO!!

mercoledì 4 luglio 2007

Davvero

Ieri sera al TG5 c'è stato l'addio di Carlo Rossella alla direzione del telegiornale principale di casa Mediaset. Al suo posto subentra Clemente J. Mimun (già vice di Mentana al momento della fondazione del TG5, passato poi a dirigere il TG2 ed il TG1).
Il direttore uscente naturalmente si è riservato qualche minuto per ringraziare la redazione, i tecnici e l'editore. L'apice è stato toccato quando si è trattato di ringraziare quest'ultimo: - [...] un editore davvero... - attimi di panico - davvero... - Rossella abbassa gli occhi nervosamente sul foglio - ...liberale! - e, per lui, è quasi una liberazione.

Commento caustico di mia moglie: "Si vede che per raccontare balle deve leggerle."

giovedì 24 maggio 2007

Sandman 2 - Amadeus 0 (Messaggio per il mio Ego)

Solitamente la sera prima e durante la cena guardo Canale 5. E' l'ora dei quiz pre-telegiornale. Da circa un mese il posto di Gerry Scotti è stato preso da Amadeus.
Il nuovo programma si chiama "1 contro 100" e si basa su una serie di domande a risposta multipla fatte a turno al "muro" (i 100) e al concorrente di turno (l'uno del titolo).
In una delle prime puntate un quesito mi aveva fatto dubitare delle mie certezze storico-religioso-occultistiche. La domanda recitava più o meno così: "secondo la tradizione, in quale di questi oggetti sarebbe incastonato un chiodo della croce di Gesù?"
Tra le possibilità c'erano "la lancia di Longino" e "una corona ferrea". Io avrei dato senza esitazione la prima risposta ed invece quella giusta, secondo gli autori del programma, è la seconda. In effetti, si dice che la corona custodita nel duomo di Monza contenga al suo interno una lamina forgiata con il ferro dei chiodi della crocifissione (per approfondimenti vedi la voce corrispondente su Wikipedia).
Ma la mia memoria non mi ingannava; ecco quello che ho trovato cercando su Internet: "venne aperta una fenditura nella lama della lancia, all’interno della quale venne introdotto un chiodo ritenuto essere uno di quelli impiegati per crocifiggere Gesù." (tratto da questa pagina di Archeomisteri).
Due risposte giuste per la medesima domanda, quindi. Si dirà: un errore può sempre sfuggire. Certo, allora veniamo a ieri sera.

La domanda era all'incirca questa: quale tra queste affermazioni sulle olimpiadi moderne è corretta?
Ecco le tre opzioni:
A - Si sono svolte sempre un anno prima dei mondiali di calcio
B - Si sono svolte sempre in anni bisestili
C - Si sono svolte sempre in occidente
Sono palesemente errate le risposte A (sia i mondiali che le olimpiadi si svolgono in anni pari) e C (basta ricordare Seoul 1988 o Sydney 2000).
Ma ragionando un attimo diventa palese che anche la risposta B è sbagliata. Papa Gregorio XIII se ne sarebbe accorto subito, visto che la riforma del calendario giuliano, l'ha fatta lui. Ed ha stabilito che sono bisestili tutti gli anni multipli di 4 tranne gli anni secolari (cioè divisibili per 100) a meno che non siano anche divisibili per 400. In parole povere il 2004 è stato bisestile (olimpiade di Atene) così come il 2000 (nella già citata Sydney visto che è divisibile per 400) come il 1996 (Atlanta) e via di questo passo fino al 1896 (la prima edizione dell'era moderna svolta ad Atene) con un'unica eccezione: la seconda edizione svolta a Parigi nel 1900, anno secolare, quindi non bisestile.

Due errori tutto sommato banali, forse dettati dalla fretta degli autori. Solo che nell'era della televisione regala-soldi, mi aspetterei che ci si metta un po' di attenzione nell'elargire tutti quegli euro.

mercoledì 16 maggio 2007

Un po' di buon gusto per lo meno, cribbio!

In 5 anni di governo, il Cavaliere poteva sistemarsi a piacimento il proprio conflitto d'interessi. Bastava che facesse una leggina di facciata a proprio piacimento ed ora avrebbe buon gioco nel criticare chiunque vi mettesse mano. Ma a Silvio Berlusconi le parole "conflitto" ed "interessi" nella stessa frase non piacciono, sicché quella legge (che pure aveva promesso durante la campagna elettorale del 2001) non è stata mai fatta.
Adesso però ha il coraggio di lamentarsi se qualcuno la fa al posto suo. Ma cosa pensava? Che D'Alema e Rutelli gli facessero l'ennesimo regalo? Probabilmente Baffino e Ciccio l'avrebbero pure fatto ma si vede che non sono riusciti a convincere gli alleati.
E così dalle colonne dei giornali "amici" (o forse è meglio chiamarli sudditi) ecco tuonare contro questa legge illiberale, proprio mentre Mediaset mette le mani su Endemol, che, tra l'altro, produce una serie sterminata di programmi (di successo) per la RAI.
Confalonieri ci tiene subito a precisare che non ci saranno ripercussioni sulla TV di stato. Ed i vari ministri di DS e Margherita a spellarsi le mani per il successo di un'impresa italiana.
Almeno avessero il buon gusto di starsene zitti.

mercoledì 18 aprile 2007

Perché Confalonieri vuole entrare in Telecom

Il presidente del CdA di Mediaset fra qualche mese compirà settant'anni, ma non si sente affatto vecchio. E d'altra parte come potrebbe, con un amico come Silvio Berlusconi che, pur avendo un anno in più, si da allegramente da fare con giovani donzelle (come mostrato dal settimanale Oggi).
Il problema di Fedele Confalonieri non è la sua anagrafica, bensì quella di Piersilvio (classe 1969) che, in vista dei quarant'anni, scalpita per prendere le redini dell'azienda di famiglia.
L'alternativa, per Confalonieri, sarebbe un posto di primo piano in Forza Italia, ma al più caro amico di Silvio non piace sporcarsi le mani.
Ecco allora spuntare una grandiosa idea: associarsi con Roberto Colaninno per scalare Telecom Italia e ritagliarsi un futuro di Amministratore Delegato nella più grande compagnia telefonica italiana. Con tanto di beneplacito da parte di una "certa sinistra".

venerdì 16 marzo 2007

Un duro colpo per le piccole TV private

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni vieta la messa in onda di immagini pornografiche a tutte le ore. Non solo, proibisce anche di parlare di sesso a fini eccitativi. A meno che immagini e dialoghi non siano all'interno di un contesto narrativo che ne giustifica la presenza. Anche se, secondo me, il "contesto narrativo" dei film porno giustifica eccome la presenza del sesso. Ma questo è un altro discorso. Il divieto è rivolto soprattutto agli spot dei telefoni erotici.
La sostanza è che stiamo assistendo al ritorno del puritanesimo. Ma solo di facciata, visto che tanto per trovare dei corpi nudi o quasi in televisione non è certo necessario aspettare che cali la notte.
Questo provvedimento però non si limita alla sfera morale ma agisce anche sul piano economico (e non solo con multe che possono superare i 50mila euro), togliendo di fatto una risorsa consistente alle piccole televisioni locali.
Queste ultime già da alcuni anni cedono larghi spazi della loro programmazione a maghi/astrologi/cartomanti durante il giorno e spot erotici la notte.
Personalmente penso che sarebbe stato più utile e più etico (e se volete pure più morale) vietare la messa in onda di gente che ha come unico scopo quello di abbindolare le persone ed estorcere loro più soldi possibile, piuttosto che quattro tette dopo mezzanotte.