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lunedì 3 febbraio 2014

La farsa Boldini Vs M5S

Cari esimi commentatori delle dichiarazioni contrapposte Movimento 5 Stelle / establishment, vi informo, qualora non ve ne foste resi conto da soli, che si tratta di un processo che ha come unico scopo quello di mantenere e consolidare lo status quo.

In una sorta di perverso do ut des, ogni parte attacca l'altra con argomenti e modalità che, invece di indebolire la fazione avversaria, la ricompattano e le danno nuove motivazioni.

Niente di più, niente di meno.

Adesso decidete voi se questa farsa viene portata avanti per calcolo o per stupidità.

lunedì 18 marzo 2013

Degli ambasciatori e delle pene

OK, i due marò hanno ucciso dei pescatori indiani e vanno (giustamente) processati. Ma il tutto è successo in acque internazionali. Quindi fuori dalla competenza dei tribunali indiani.

L'India li ha trattenuti e processati in barba a qualsiasi trattato internazionale? Allora cerchiamo di fare pressione per farli processare da un tribunale competente, fosse anche la Corte Penale Internazionale dell'Aja.

Ma mai e poi mai si sarebbe dovuto fare quello che ha combinato il Ministro Terzi.

martedì 12 marzo 2013

Nel nome del Papa

Oggi pomeriggio inizia il Conclave e, dalle voci che sono trapelate, probabilmente entro la fine della settimana verrà eletto il nuovo Pontefice. Al momento non mi interessa chi sarà il prossimo Papa, ma vorrei provare ad indovinare il nome che sceglierà, tenendo presente che mai come in questo caso vale il detto latino nomen omen.

Partiamo con il più improbabile: Benedetto XVII. Quello di Ratzinger è stato (come pronosticato al momento della sua elezione) un papato di transizione, oscurato dall'ombra del suo predecessore e dagli scandali (a partire dall'insabbiamento delle indagini sui preti pedofili per arrivare alla spy story del "corvo"). Difficile quindi che il nuovo successore di Pietro scelga questo nome.

giovedì 27 settembre 2012

Sallusti, una persona responsabile

La notizia di ieri è che il direttore responsabile de Il Giornale, Alessandro Sallusti, è stato condannato a 14 mesi di carcere per un articolo a firma Dreyfus (che è ovviamente uno pseudonimo) apparso sulle colonne del quotidiano da lui diretto.

La notizia di oggi è che Renato Farina, deputato ed ex-giornalista già noto per una condotta non proprio esemplare, ha ammesso di essere il famigerato Dreyfus e di essere l'autore dell'articolo incriminato.

La domanda è: cambia qualcosa per Sallusti? La sua posizione viene in qualche modo alleggerita da questa rivelazione?

sabato 17 marzo 2012

Clooney: l'arresto e il coraggio delle proprie azioni

George Clooney al momento
dell'arresto (© Copyright ANSA)
La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo e dei social network: il "bello e bravo" George Clooney è stato arrestato a Washington mentre protestava davanti all'ambasciata sudanese contro l'operato del presidente Omar al Bashir in Darfur.

Questo arresto è stato voluto, nel senso che Clooney ha occupato il suolo dell'ambasciata e si è rifiutato di spostarsi, ben sapendo quello a cui andava incontro. Anzi, probabilmente l'arresto è stato pianificato per cercare di dare quanta più visibilità possibile alla protesta.

Le cose degne di nota in questa vicenda sono due.

mercoledì 7 marzo 2012

La canoa della FIAT

Credo fosse il 1999, la prima volta che lessi questa storia riportata da Dino Esposito nella sua rubrica "Variazioni sul Tema" che chiudeva ogni numero di Computer Programming. Questo racconto in particolare era intitolato "La canoa del consulente" e tuttora, a distanza di oltre 10 anni, rappresenta molto bene il metodo di premi/punizioni in vigore nelle grandi aziende italiane.

La storia della canoa mi è tornata in mente proprio ieri, leggendo questo articolo di Mario Seminerio su Phastidio.net. Evidentemente per la FIAT quello che conta nella valutazione dei dirigenti (e solo per loro), non è il raggiungimento degli obbiettivi, ma l'impegno e la fedeltà all'azienda.

sabato 4 febbraio 2012

La neve e il riscaldamento globale

In questi giorni il freddo e la neve hanno colpito gran parte del centro-nord Italia scatenando tra la gente comune una serie di considerazioni sulla coerenza dei meteorologi che fino ad ieri hanno parlato di riscaldamento globale.


Tralasciando il fatto che i dati sul surriscaldamento del nostro pianeta sono incontrovertibili (basta dare un'occhiata all'immagine qui sopra), in realtà non c'è nessuna contraddizione. Com'è ovvio, l'aumento della temperatura media del pianeta non significa affatto che ovunque ci sia lo stesso aumento. Ma per spiegare il motivo di una diminuzione delle temperature di questi giorni in Europa serve partire dall'Oceano Atlantico.

mercoledì 4 gennaio 2012

Fidel: vivo, morto o Twitter

Fidel Castro, dittatore di Cuba
Viviamo nell'era dell'informazione. Quante volte l'hai sentito dire? Ed è indubbiamente vero. Gli italiani di cinquant'anni fa, avevano un solo canale RAI, meno quotidiani e meno riviste. Al giorno d'oggi, i canali televisivi (terrestri e satellitari) sono centinaia, dei quali almeno una decina hanno un proprio telegiornale nazionale. Ma soprattutto c'è Internet, quel grandioso ed immenso calderone composto da milioni e milioni di pagine in tutte le lingue piene di immagini, video, storie, idee, notizie...

Già, notizie. Da quelle "istituzionali" delle agenzie di stampa e dei quotidiani a quelle fatte "dal basso" con blog e social network. Ed è Twitter il social network votato all'informazione per eccellenza. Grazie alla sua concisione e al numero di giornalisti che lo popolano, i cinguettii dedicati alle news si espandono alla velocità della luce e raggiungono ogni punto del pianeta prima ancora di essere verificati.

mercoledì 5 ottobre 2011

Non chiamatela vittoria

CensorshipOK, il pericolo per i blog è scampato. Il DDL intercettazioni è stato modificato, ma non c'è comunque da stare allegri. Leggetevi questo articolo di Repubblica.

L'obbligo di rettifica entro 48 rimane, anche se "solo" per le testate registrate. Questo significa comunque la morte dei quotidiani on-line. Anche un articolo già apparso sulla versione cartacea e riprodotto sul sito web della testata è a rischio rettifica.

E come se non bastasse, c'è chi (l'On. Paniz) auspica il carcere per i giornalisti che pubblicano i testi delle intercettazioni telefoniche ("da 15 giorni a un anno" solo per avere fatto il loro dovere, cioè informare).

Quindi, pericolo scampato per noi egocentrici blogger a tempo perso, ma la situazione dell'informazione in Italia non è per nulla rosea.

Abbiamo vinto una battaglia, ma la guerra è ancora lunga.

domenica 3 luglio 2011

L’industria del ghiaccio che sciolse Internet

Riporto qui, con il suo permesso, un ottimo post di Guido Iodice.

Stati Uniti d’America, inizi del XX secolo. L’America crede nel progresso e nella scienza. I piroscafi attraversano l’Atlantico, i treni corrono sempre più veloci, le lampadine inventate da Thomas Alva Edison sostituiscono le vecchie lampade a gas, l’energia elettrica incomincia ad entrare nelle case.

Tutto sembra dire che la freccia del tempo continua ad andare in avanti. Sempre più velocemente.

venerdì 29 ottobre 2010

martedì 19 ottobre 2010

Altro

«Alessio! Uno di noi!»

Questo coro da stadio risuonava ieri sera sotto casa di Alessio Burtone mentre i carabinieri lo portavano in carcere.

Certo che è uno di voi.

Voi che odiate gli immigrati.

Voi che però, quando finirete in ospedale, vi guarderete bene dal farlo notare all'infermiera rumena che vi porta le medicine.

Voi che, quando sarete vecchi, non avrete il coraggio di insultare la badante ucraina che vi cambierà il pannolone.

Voi, ipocriti e codardi.

Io, invece, sono altro da voi.

giovedì 8 luglio 2010

Il numero magico 3964 e l'orologio rotto

Anche un orologio (analogico) rotto, due volte al giorno segna l'ora esatta. Questo noto proverbio secondo me è il più adatto a descrivere molti dei presunti fenomeni paranormali presentati da trasmissioni come Mistero (Italia 1) e Voyager (Rai 2). In una delle ultime puntate di quest'ultima, Roberto Giacobbo parla del numero magico 3964 come chiave per predire chi sarà il vincitore dei mondiali attualmente in corso in Sudafrica.

mercoledì 14 aprile 2010

Controcorrente, ovvero, s'i' fosse sindaco

Premessa. Non ho (volutamente) approfondito la notizia del Sindaco di Adro, nel bresciano, che ha predisposto un pulmino per riaccompagnare a casa i bambini in arretrato con il pagamento del servizio mensa scolastica. In questo post vorrei solo dire come mi sarei comportato io in una situazione analoga e capire se sono un cripto-razzista.

martedì 15 dicembre 2009

Se il problema è la rete

Non credo che il Ministro Maroni si sia reso conto di essersi contraddetto da solo. Prima ammette candidamente che Berlusconi poteva essere ucciso e subito dopo assolve il servizio di sicurezza.

domenica 12 luglio 2009

Quattro cose su Berlusconi e il suo governo

1. L'INPS ha chiuso il 2008 con un attivo di oltre 11 miliardi di euro (fonte: buonenotizie.it). Se si decidesse di fare una riforma seria degli ammortizzatori sociali, i fondi ci sarebbero. Si tratta solo di convincere Tremonti a non giocarseli al videopoker.

2. La repressione degli uiguri ha fatto il giro del mondo. Un anno fa, alla vigilia delle olimpiadi, furono i tibetani a subire la reazione di Pechino. Allora il governo italiano decise di cedere alle pressioni dei cinesi e di non incontrare il Dalai Lama. Oggi, invece, firma accordi commerciali per miliardi di euro. L'unico (blando) accenno ai diritti civili negati in Cina è di Napolitano.

3. Blitz notturno alla commissione Affari Sociali alla Camera sul testamento biologico. Dopo gli attacchi, più o meno diretti, delle gerarchie cattoliche a Berlusconi, questo dev'essere sembrato un buon modo per riconquistare le simpatie del Vaticano. Ne parla Maria Antonietta Coscioni.

4. L'ipocrisia di Berlusconi viene a galla anche quando, durante il G8, si rammarica di non poter fare di più per i paesi poveri, adducendo la scusa del terremoto in Abruzzo. Adriano Sofri lo smentisce a dovere in questo articolo su Repubblica. Tra l'altro, quelle del premier sono doppie lacrime di coccodrillo, visto che il Governo, come spiega questo articolo di Mario Tozzi, ha tagliato i fondi per il monitoraggio dei terremoti e la difesa del suolo.

martedì 12 maggio 2009

Il PD nella scia di Di Pietro

Ma Maurizio Mancini, capogruppo del Partito Democratico al comune di Cesena, non ha niente di meglio da fare che redigere ordini del giorno come questo?

Oltre a dare per scontato che le scie chimiche esistano, pretende che il sindaco chieda chiarimenti e rassicurazioni al Capo dello Stato, oltre che ai Ministri della Salute, della Difesa e dell'Ambiente.

Ora, se veramente fossero degli aerei militari a creare queste fantomatiche scie chimiche, come può Mancini fidarsi delle spiegazioni di La Russa?

E tra l'altro, una risposta da parte del Ministero dell'Ambiente c'è già ed è relativa ad un'interrogazione parlamentare di Antonio Di Pietro del settembre scorso.

Ma se per Mancini la spiegazione non fosse sufficiente, questo è un buon punto di partenza per approfondire.

mercoledì 6 maggio 2009

Puffi comunisti e brindisi con Silvio "papi"

Due link veloci portati alla mia attenzione rispettivamente da Fulvia Leopardi e Gea.

Il primo è un articolo de "Il Giornale" scaturito da una domanda che non può lasciarci indifferenti: i Puffi sono davvero comunisti?

Il secondo invece è una galleria di immagini del brindisi di Berlusconi durante la famosa festa di Casoria.

lunedì 4 maggio 2009

Ma gli "amici" con chi stanno?

Non è che mi interessi il fatto in sé.
In fondo se Veronica e Silvio divorziano sono fatti loro.
E, personalmente, credo che ne guadagneranno entrambi, in un modo o nell'altro.

Mi dispiace solo per la crisi esistenziale che starà vivendo il povero Giuliano Ferrara.

Già perché "Il Foglio", del quale il nostro è fondatore e direttore, annovera tra i suoi soci la signora Lario con una quota pari al 38%.

E allora, cosa farà il nostro Ferrara? Rimarrà amico di Silvio o di Veronica?

venerdì 10 aprile 2009

Il terremoto visto dal resto d'Italia

C'è una domanda che in molti in questo momento si stanno facendo: la mia casa sarebbe rimasta in piedi?

La risposta potrebbe essere: tira una monetina. Infatti, secondo la Protezione Civile, una casa su due è a rischio.

Nel frattempo, i giornalisti si interrogano sullo share degli speciali-terremoto e i politici pensano a rinviare l'entrata in vigore delle nuove norme antisismiche.