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mercoledì 5 settembre 2012

Come stai, Slobo?


Stamattina ho ri-sentito su Virgin Radio, Come stai di Vasco. E mi è tornato in mente quel vecchio compagno socialista che risponde al nick di Slobodan.

Non mi sono ricordato di lui per caso. In realtà, dalla prima volta che l'ho sentita, ho sempre associato questa canzone al vecchio Slobo, perché secondo me lo descrive molto bene.

Chissà che fine ha fatto. E chissà se, con il passare degli anni, ha messo la testa a posto anche lui. Io spero di no...

mercoledì 9 dicembre 2009

Si cambia

E' giunto il momento di abbandonare Sandman. Il mio vecchio nick ha finito per non rappresentarmi più. Per il momento lascio l'immagine, più che altro per non disorientare troppo i vecchi visitatori, ma presto o tardi scomparirà anche l'ultimo ricordo del signore dei sogni.

Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi!

sabato 29 agosto 2009

I candidati alla conquista del web

A quanto pare gli aspiranti segretari del PD sono ben consci della potenza di Internet e dei social network. Non si sono infatti limitati al sito canonico o al semplice blog ma hanno sfruttato tutte le possibilità di espressione fornite dalla rete.
Ecco qui di seguito un breve elenco della presenza dei tre candidati sul web.

Dario Franceschini:
  • sito personale: sì;
  • sito dedicato alla candidatura: no;
  • feed rss: sì;
  • facebook: sì;
  • twitter: sì, due: quello personale e quello del comitato;
  • friendfeed: sì;
  • flickr: sì;
  • youtube: sì.

Pierluigi Bersani:
  • sito personale: sì;
  • sito dedicato alla candidatura: sì;
  • feed rss: sì;
  • facebook: sì;
  • twitter: sì;
  • friendfeed: no;
  • flickr: sì;
  • youtube: sì.
Ignazio Marino:

venerdì 11 aprile 2008

Dramma in tre atti

Ieri pomeriggio è andato in scena il primo. Chi fosse entrato in sala senza leggere la locandina avrebbe potuto pensare ad una commedia.

Stamattina il secondo, con tanto di ospiti a sorpresa. A momenti ci scappava pure una lacrimuccia.

A fine maggio il terzo con tanto di chiusura (definitiva?) di biforcazione.

(Certe scelte sono facili da prendere. E' comunicarle agli altri che è drammaticamente complicato.)

venerdì 19 ottobre 2007

E dopo il compleanno...

...la chiusura? Già, perché sotto il sole d'agosto il Governo ha varato un disegno di legge (approvato una settimana fa dal Consiglio dei Ministri) per tutelare (chi?) dalla diffamazione.

In sostanza, se ci sarà la traduzione in legge, i siti Internet italiani (compresi i siti personali ed i blog) dovranno essere registrati presso il Registro degli Operatori della Comunicazione, con conseguenti spese e cartacce da compilare.

La cosa assurda è che da questo registro sono esclusi i siti dedicati a comunicazioni aziendali e quelli esclusivamente discografici ed audiovisivi. In sostanza io posso scrivere una canzone in cui insulto Mastella e farla scaricare gratuitamente dal sito del mio complesso musicale ma non posso scrivere la stessa cosa sul mio blog. Divertente, no?

Per una trattazione più esaustiva dell'argomento, vi rimando a questo articolo su Punto-Informatico.it.

giovedì 18 ottobre 2007

Buon compleanno Biforcazione

Sono passati esattamente 12 mesi (ed oltre 90 post) da quando decisi di dare vita a questo spazio di libero sproloquio.

Un blog assolutamente inutile ma, come scritto dal buon Yak, "il bello è proprio questo: curare qualcosa che conclamatamente non serve a nulla, in un mondo che ti costringe a inseguire un mare di cose che non servono a nulla tentando di farti credere il contrario."

Per non dimenticare: a cosa serve questo blog?

martedì 22 maggio 2007

Qualche piccolo aggiustamento

Finalmente mi sono deciso a passare alla nuova versione di Blogger e, già che c'ero, ho fatto un piccolo restiling alla veste grafica del blog.
Sinceramente pensavo che il passaggio fosse più indolore... ma probabilmente è il prezzo da pagare per aver personalizzato troppo il modello base.

martedì 12 dicembre 2006

La conservazione dell'Unità

Sono passate tre settimane dalla chiusura di UOL e sembra che non ci siano novità all'orizzonte. Nel frattempo si sono iscritti ben 27 nuovi utenti. Più di uno al giorno. A quanto pare il giornale fondato da Gramsci continua ad attirare forumisti. E a tenerli nel freezer in attesa di tempi migliori.

venerdì 1 dicembre 2006

La madre di tutti i topic

Eccolo qua: il thread da cui è nata la frattura tra i forumisti di UOL ed il primo vagito di quello che sarebbe poi stato denominato il branco.
Su richiesta di Sabina, preoccupata della possibile perdita di questa perla di genio collettivo, e con l'aiuto di Gwydion, ho provveduto a scaricare e salvare quello che molti considerano "l'inizio della fine". Non io, naturalmente. Per me la fine è cominciata un po' prima, ma questa e un'altra storia.

lunedì 27 novembre 2006

Google, la censura e le leggi

I P.M. milanesi hanno iscritto nel registro degli indagati i due rappresentati legali di Google Italia. L'accusa è quella di diffamazione aggravata per via dell'ormai famoso video in cui alcuni studenti torinesi picchiano un compagno di classe.
In sostanza, il motore di ricerca viene equiparato ad una testata giornalistica.
La "colpa" dei gestori è stata quella di non verificare il contenuto del video prima di pubblicarlo. A parte l'ovvia considerazione che non è sempre facile distinguere tra un video "reale" ed uno "finto" (ad esempio un cortometraggio di un autore emergente), trovo sia abbastanza facile cadere nel tranello della censura preventiva. Qualsiasi video che possa portare querele (ad esempio una parodia del Papa o di Berlusconi) verrebbe sicuramente "filtrato".
La realtà è che esiste un vuoto normativo sul "mezzo Internet". Si tenta di equipararlo ad altri mezzi di comunicazione ma non ci si accorge delle differenze e delle storture che si vengono a creare. E, almeno a sentire qualche dichiarazione dei politici nostrani, sembra che in Parlamento non abbiano nemmeno la più pallida idea di come funziona la Rete.
Qualcuno propone di considerare i blog alla stessa stregua dei quotidiani. In tutti i sensi, compreso il fatto che i gestori, pardon, i direttori responsabili, debbano essere iscritti all'albo dei giornalisti. Anche se si parla di ricette o degli incubi notturni.
Nel frattempo io mi sono tutelato (?) aggiungendo il Disclaimer (per la verità scopiazzato dal Blog di Cristina). Basterà?

giovedì 23 novembre 2006

It's the end of the UOL as we know it (and I feel fine)

Martedì 21 novembre il forum dell'Unità ha chiuso i battenti. Almeno temporaneamente. Su ogni sezione campeggia questo messaggio dell'Admin.
Nonostante l'attenzione che la redazione cerca di mettere nel controllo delle discussioni del forum (come dimostrano le numerose sospensioni ed espulsioni di forumisti che non rispettano le regole del forum stesso e neppure quelle di un minimo comune denominatore di civiltà), i toni e le espressioni usate in alcuni thread sono assolutamente inaccettabili e ci costringono a sospendere temporaneamente il forum stesso. Ci dispiace molto, prima di tutto per noi perché questo è spesso un luogo di confronto serio che ci aiuta a capire le idee e gli umori dei nostri lettori, ma ci dispiace soprattutto per quanti considerano quest'area del sito un po' casa loro, un luogo importante dove far circolare e maturare le proprie idee. Purtroppo non abbiamo nessuno strumento, salvo la militarizzazione del forum trasformandolo da libero a moderato, per impedire che pochi neghino ai più il diritto di esprimersi liberamente.

Sembra che il motivo scatenante sia stato un articolo su Repubblica grossomodo con questo titolo: "Sul forum dell'Unità si augura la morte al Papa". Sull'edizione on-line non trovo niente quindi mi devo fidare della parola di Ruje.
Se fosse confermato l'articolo di Repubblica, l'amministrazione di UOL avrebbe dimostrato una volta di più di non avere coraggio. Di avere paura di strumentalizzazioni. Paura di danneggiare la propria parte politica (i DS) che già non gode di molta popolarità. Alla faccia della tanto sbandierata libertà di espressione.

Probabilmente quando (se?) il forum riaprirà sarà uno spazio totalmente diverso. Di sicuro non migliore. Se non altro, qualora venisse introdotta la moderazione preventiva, non ci saranno più ipocrisie sul concetto di libertà di espressione.

giovedì 19 ottobre 2006

A cosa serve questo blog?

Grazie per la domanda. La risposta è che non lo so. Forse, anzi sicuramente, è solo un posto dove posso sproloquiare in tranquillità, accontentare il mio ego e raccogliere qualche pensiero che altrimenti andrebbe perso. Ho intenzione di metterci un po' di politica, un po' di cazzeggio e poco altro. Caro navigatore, se ti aspetti dialoghi sui massimi sistemi hai sbagliato posto.

NB: i commenti sono bene accetti e, per il momento, non sono moderati; fanne buon uso.

mercoledì 18 ottobre 2006

La fine del P.A.U.R.A.?

Beh, in un certo senso sì, almeno per quel che mi riguarda. Non nel senso materiale (per quanto possano essere concreti un pugno di bit) ma per quello affettivo.
Alla domanda di Sabina "A che cosa serve questo forum?" io ho risposto così:

La risposta giusta, per me, è che non serve ad un cazzo.
Certo, ci sono forumisti interessanti (oltre naturalmente ai citati Bio e Slobo), la censura è inesistente, i troll latitano e c'è sempre posto sia per il cazzeggio, sia per discorsi più "seri".
Ma fondamentalmente, complici anche degli abbandoni eccellenti, questo forum è di molto scaduto da un anno a questa parte. Non ne faccio una colpa a nessuno: il tempo è quello che è e ci sono cose molto più importanti di una manciata di bit racchiusi da una cornice bordò. Ma il risultato è questo: forum tematici disertati dai più (tranne quello ludico), post che si risolvono in monologhi o al massimo in una partita di tennis tra due forumisti che mai cambieranno idea. L'unica cosa positiva è che, almeno per il momento, gli scazzi "tematici" non intaccano i rapporti personali.
Gli altri forum sono meglio? No, a mio avviso no. A causa del vuoto pneumatico del PAURA, nei giorni passati ho sbirciato Dilucide: mi ha accolto l'olezzo di UOL dei "tempi d'oro". Un odore che non mi provoca nessuna nostalgia e oramai nemmeno più rabbia.
Che altro dire? Quando questo spazio morirà (lentamente o con il botto, non sta a me deciderlo) smetterò semplicemente di frequentare piazze virtuali e forse mi dedicherò a qualcosa di più reale.

A quanto pare nel frattempo ho cambiato idea, almeno a giudicare da questo blog...

mercoledì 6 aprile 2005

La morte del Papa e le elezioni

Tutti ricorderanno gli ultimi giorni di agonia di Giovanni Paolo II. Forse non tutti ricorderanno che in quel fine settimana in gran parte Italia si votava per le provinciali e/o per l'elezione del sindaco. Il momento era delicato per il centrosinistra e soprattutto per i moderatori del forum dell'Unità. Bisognava evitare strumentalizzazioni. E cosa c'è di più strumentalizzabile di un post di La Cosa con un augurio non proprio gentile al Papa morente?
La reazione non si fece attendere: cancellazione immediata del messaggio e ban della forumista. Il tutto senza uno straccio di spiegazione agli altri utenti. Solo che qualcuno se n'era accorto. Nel frattempo l'amministrazione di UOL decise di chiudere il forum fino ad elezioni finite, senza però rivelare il vero motivo ma semplicemente nascondendosi dietro dei lavori di "manutanzione". Gli amministratori del forum si erano però dimenticati di disabilitare i messaggi privati tra gli utenti che in questi giorni di black-out cercarono altri lidi di discussione: per volontà (e competenza) di Ghiaccio e Lucedoriente nasce Dilucide, un forum che all'inizio doveva servire solo a raccogliere gli orfani di UOL nel breve periodo di oscuramento ma che poi proseguirà come alternativa al forum dell'Unità stesso. Anche il P.A.U.R.A. viene aperto ai profughi ma qualcuno sfogliando i post precedenti vi trova insulti e sberleffi ai danni di forumisti ignari e così scatta la rivalità tra i due forum. Tranne poche eccezioni i fobici non possono iscriversi a Dilucide senza essere "gentilmente invitati" ad andarsene.
Nel frattempo UOL riapre e qualcuno protesta per la chiusura proprio in un momento così importante. Qualcun altro si chiede: "ma che fine ha fatto La Cosa?" Un terzo risponde: "mi pareva di aver visto un suo messaggio sul papa morente prima del black-out ma è sparito subito".
Messi alle strette gli amministratori confermano i sospetti, ma rivendicano il loro operato.
Nasce quindi la volontà da parte di una quarantina di forumisti (tra cui il sottoscritto) di mettere da parte per qualche tempo i propri rancori e chiedere a gran voce regole certe all'amministrazione. Forumisti di Dilucide e P.A.U.R.A. iniziano così un'occupazione simbolica della FreeZone di UOL postando a ripetizione lo stesso messaggio di richiesta. In breve tempo il forum viene chiuso ed i congiurati (come si sono autodefiniti) vengono bannati. Ma la manifestazione ha smosso le acque anche ai piani alti ed ecco comparire il giorno dopo sull'edizione on-line de l'Unità un articolo di red che ricostruisce (male) l'accaduto. Molti dei bannati rientrano con altri nick e protestano ed allora, sempre sull'edizione on-line, compare un articolo di Luca Landò che tenta di giustificare l'operato dei moderatori del forum (tra l'altro contraddicendosi da solo).
Alla fine viene raggiunto un compromesso: i bannati possono rientrare con il loro nick originale mandando un'e-mail di richiesta ai moderatori e per il forum vengono stabilite una serie di norme che regolano il comportamento dei moderatori.
A qualcuno questo è sembrata una vittoria. A me no. E dunque ho deciso di non rientrare su UOL ma concentrarmi unicamente sul P.A.U.R.A.

venerdì 5 novembre 2004

Da l'Unità al P.A.U.R.A.

I primi mesi su UOL (acronimo di Unità On Line) filarono via lisci, ma ben presto si avvertirono le prime avvisaglie di quello che avrebbe portato all'abbandono di tanti forumisti "importanti". Il primo segnale fu il ban comminato dall'amministrazione a BioPresto1977, reo di aver scritto un post satirico politically scorrect.
Alcuni forumisti si mobilitarono per richiederne la riammissione ed usarono una chat (chiamata Camarilla) per organizzarsi. Io, per motivi tecnici, non potei chattare ma appoggiai in pieno la proposta che ne uscì: chiedere all'amministrazione di UOL regole chiare su ban e censura.
L'unico effetto che ottenemmo fu quello di far riammettere BioPresto, ma le censure ed i ban continuarono, fino a quello "spartiacque" di Peppino Gavoni. Il tema del post incriminato riguardava gli ebrei, argomento da sempre tabù sul forum l'Unità.
Fatto sta che questa volta l'organizzazione per la riammissione si era dotata di un forum: il P.A.U.R.A. per l'appunto.
Fu Sabina ad invitarmi e per un certo periodo continuai a dividermi tra i due lidi virtuali. Ma le cose stavano per cambiare...