Oggi pomeriggio inizia il Conclave e, dalle voci che sono trapelate, probabilmente entro la fine della settimana verrà eletto il nuovo Pontefice. Al momento non mi interessa chi sarà il prossimo Papa, ma vorrei provare ad indovinare il nome che sceglierà, tenendo presente che mai come in questo caso vale il detto latino nomen omen.
Partiamo con il più improbabile: Benedetto XVII. Quello di Ratzinger è stato (come pronosticato al momento della sua elezione) un papato di transizione, oscurato dall'ombra del suo predecessore e dagli scandali (a partire dall'insabbiamento delle indagini sui preti pedofili per arrivare alla spy story del "corvo"). Difficile quindi che il nuovo successore di Pietro scelga questo nome.
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martedì 12 marzo 2013
mercoledì 23 settembre 2009
L'esercito confessionale di Israele
L'articolo della BBC inizia così.
Gli ufficiali rabbini stanno prendendo piede. Ufficialmente la loro funzione è quella di tenere alta la motivazione delle truppe, ma in realtà, il loro obbiettivo è quello di trasformare le azioni militari in vere e proprie crociate contro gli "infedeli". Questo ovviamente nobilita l'uccisione di chiunque non sia ebreo e, per ammissione di una giovane recluta, rende l'esercito "più morale".
La situazione si fa ancora più difficile nel caso degli insediamenti illegali in territorio palestinese: i militari incaricati di smantellarli potrebbero rifiutarsi di obbedire agli ordini e seguire i rabbini, dato che quei territori fanno parte della "terra promessa".
E' il preludio all'ennesima Guerra Santa.
I vicini arabi di Israele potrebbero tradurla con Jihad.
L'esercito di Israele sta cambiando. Un tempo fieramente secolari, le sue unità di combattimento sono adesso riempite con coloro che credono che le guerre di Israele siano le "guerre di Dio".
Gli ufficiali rabbini stanno prendendo piede. Ufficialmente la loro funzione è quella di tenere alta la motivazione delle truppe, ma in realtà, il loro obbiettivo è quello di trasformare le azioni militari in vere e proprie crociate contro gli "infedeli". Questo ovviamente nobilita l'uccisione di chiunque non sia ebreo e, per ammissione di una giovane recluta, rende l'esercito "più morale".
La situazione si fa ancora più difficile nel caso degli insediamenti illegali in territorio palestinese: i militari incaricati di smantellarli potrebbero rifiutarsi di obbedire agli ordini e seguire i rabbini, dato che quei territori fanno parte della "terra promessa".
E' il preludio all'ennesima Guerra Santa.
I vicini arabi di Israele potrebbero tradurla con Jihad.
martedì 15 settembre 2009
Stiamo prendendo velocità...
...e oramai non si può più scendere. Tanto vale mettersi comodi e godersi il viaggio.
L'unico problema è la malcelata ottusità dei compagni di viaggio. Ma con un po' di musica nelle orecchie e dei buoni paraocchi si supera anche questo.
L'importante è non guardare fuori dal finestrino.
Altrimenti si viene sopraffatti dalla vista dell'abisso.
E dalla nausea.
L'unico problema è la malcelata ottusità dei compagni di viaggio. Ma con un po' di musica nelle orecchie e dei buoni paraocchi si supera anche questo.
L'importante è non guardare fuori dal finestrino.
Altrimenti si viene sopraffatti dalla vista dell'abisso.
E dalla nausea.
domenica 12 luglio 2009
Quattro cose su Berlusconi e il suo governo
1. L'INPS ha chiuso il 2008 con un attivo di oltre 11 miliardi di euro (fonte: buonenotizie.it). Se si decidesse di fare una riforma seria degli ammortizzatori sociali, i fondi ci sarebbero. Si tratta solo di convincere Tremonti a non giocarseli al videopoker.
2. La repressione degli uiguri ha fatto il giro del mondo. Un anno fa, alla vigilia delle olimpiadi, furono i tibetani a subire la reazione di Pechino. Allora il governo italiano decise di cedere alle pressioni dei cinesi e di non incontrare il Dalai Lama. Oggi, invece, firma accordi commerciali per miliardi di euro. L'unico (blando) accenno ai diritti civili negati in Cina è di Napolitano.
3. Blitz notturno alla commissione Affari Sociali alla Camera sul testamento biologico. Dopo gli attacchi, più o meno diretti, delle gerarchie cattoliche a Berlusconi, questo dev'essere sembrato un buon modo per riconquistare le simpatie del Vaticano. Ne parla Maria Antonietta Coscioni.
4. L'ipocrisia di Berlusconi viene a galla anche quando, durante il G8, si rammarica di non poter fare di più per i paesi poveri, adducendo la scusa del terremoto in Abruzzo. Adriano Sofri lo smentisce a dovere in questo articolo su Repubblica. Tra l'altro, quelle del premier sono doppie lacrime di coccodrillo, visto che il Governo, come spiega questo articolo di Mario Tozzi, ha tagliato i fondi per il monitoraggio dei terremoti e la difesa del suolo.
2. La repressione degli uiguri ha fatto il giro del mondo. Un anno fa, alla vigilia delle olimpiadi, furono i tibetani a subire la reazione di Pechino. Allora il governo italiano decise di cedere alle pressioni dei cinesi e di non incontrare il Dalai Lama. Oggi, invece, firma accordi commerciali per miliardi di euro. L'unico (blando) accenno ai diritti civili negati in Cina è di Napolitano.
3. Blitz notturno alla commissione Affari Sociali alla Camera sul testamento biologico. Dopo gli attacchi, più o meno diretti, delle gerarchie cattoliche a Berlusconi, questo dev'essere sembrato un buon modo per riconquistare le simpatie del Vaticano. Ne parla Maria Antonietta Coscioni.
4. L'ipocrisia di Berlusconi viene a galla anche quando, durante il G8, si rammarica di non poter fare di più per i paesi poveri, adducendo la scusa del terremoto in Abruzzo. Adriano Sofri lo smentisce a dovere in questo articolo su Repubblica. Tra l'altro, quelle del premier sono doppie lacrime di coccodrillo, visto che il Governo, come spiega questo articolo di Mario Tozzi, ha tagliato i fondi per il monitoraggio dei terremoti e la difesa del suolo.
martedì 21 aprile 2009
Mi si nota di più...?
Mi si nota di più se non vengo per niente (come Stati Uniti e Italia) o se vengo e poi me ne vado (come gli altri delegati europei)?
No, ti si nota di più se resti, come il Vaticano.
No, ti si nota di più se resti, come il Vaticano.
venerdì 23 gennaio 2009
L'Eutanasia e il Suicidio
Fino ad oggi mi sono sempre astenuto dal commentare la vicenda di Eluana Englaro, ma le vette, o per meglio dire gli abissi, della polemica di questi giorni mi hanno costretto a questo post.
Voglio solo ricordare a tutti che Giovanni Paolo II in punto di morte rifiutò di farsi attaccare ad un respiratore.
Quindi, tutti coloro che sostengono che per Eluana si deve parlare di eutanasia, sappiano che per Karol Wojtyla devono parlare di suicidio. Punto.
E adesso basta. E' l'ora del silenzio.
E se qualcuno avesse ancora qualcosa da ridire, può leggersi questo articolo di Roberto Saviano su Repubblica.
Voglio solo ricordare a tutti che Giovanni Paolo II in punto di morte rifiutò di farsi attaccare ad un respiratore.
Quindi, tutti coloro che sostengono che per Eluana si deve parlare di eutanasia, sappiano che per Karol Wojtyla devono parlare di suicidio. Punto.
E adesso basta. E' l'ora del silenzio.
E se qualcuno avesse ancora qualcosa da ridire, può leggersi questo articolo di Roberto Saviano su Repubblica.
mercoledì 3 settembre 2008
mercoledì 20 febbraio 2008
La Sindrome di Minchiausen
E' una patologia fortunatamente non mortale né invalidante. Chi ne è affetto riesce comunque a condurre una vita normale, anche se potrebbe avere qualche difficoltà nei rapporti interpersonali. Raramente il malato è cosciente della sua condizione.
I sintomi sono:
- perdita di contatto con la realtà oggettiva dei fatti;
- negazione delle opinioni altrui che non collimano perfettamente con le proprie;
- tendenza a far assumere alle proprie idee una valenza universale;
- tendenza a creare confusione negli interlocutori parlando in modo ambiguo o accomunando nel ragionamento situazioni molto diverse tra loro;
- tendenza a capire solo quello che fa comodo.
La malattia, di origine squisitamente psicologica, può essere diagnosticata facilmente da qualunque persona dotata di senso critico autonomo.
A differenza degli altri disturbi psicologici, risulta estremamente contagiosa; in particolare sono a rischio tutti quei soggetti non abituati a pensare con la propria testa. Un'altra categoria a fortemente esposta la contagio è quella dei leccapiedi, professionisti e non, che solitamente si trovano a stretto contatto con le persone affette dalla Sindrome.
Al momento non esiste una cura efficace per tutti i pazienti. Normalmente un buon ragionatore può essere d'aiuto, ma in molti casi il malato non mostra alcun miglioramento nemmeno se posto di fronte all'evidenza più limpida o a ragionamenti a prova di stupido.
Attualmente il caso più celebre di persona affetta dalla Sindrome di Minchiausen è un noto giornalista e conduttore televisivo: dopo anni nei quali i sintomi si sono manifestati in forma abbastanza blanda, da un paio di mesi a questa parte la malattia si è improvvisamente rivelata in tutta la sua devastante pericolosità.
I sintomi sono:
- perdita di contatto con la realtà oggettiva dei fatti;
- negazione delle opinioni altrui che non collimano perfettamente con le proprie;
- tendenza a far assumere alle proprie idee una valenza universale;
- tendenza a creare confusione negli interlocutori parlando in modo ambiguo o accomunando nel ragionamento situazioni molto diverse tra loro;
- tendenza a capire solo quello che fa comodo.
La malattia, di origine squisitamente psicologica, può essere diagnosticata facilmente da qualunque persona dotata di senso critico autonomo.
A differenza degli altri disturbi psicologici, risulta estremamente contagiosa; in particolare sono a rischio tutti quei soggetti non abituati a pensare con la propria testa. Un'altra categoria a fortemente esposta la contagio è quella dei leccapiedi, professionisti e non, che solitamente si trovano a stretto contatto con le persone affette dalla Sindrome.
Al momento non esiste una cura efficace per tutti i pazienti. Normalmente un buon ragionatore può essere d'aiuto, ma in molti casi il malato non mostra alcun miglioramento nemmeno se posto di fronte all'evidenza più limpida o a ragionamenti a prova di stupido.
Attualmente il caso più celebre di persona affetta dalla Sindrome di Minchiausen è un noto giornalista e conduttore televisivo: dopo anni nei quali i sintomi si sono manifestati in forma abbastanza blanda, da un paio di mesi a questa parte la malattia si è improvvisamente rivelata in tutta la sua devastante pericolosità.
venerdì 18 gennaio 2008
martedì 8 gennaio 2008
Come far perdere significato alle parole: laicità
venerdì 7 dicembre 2007
Una pessima giornata
Solo tre notizie per dare un senso negativo a quest'oggi.
1 - Il bilancio, purtroppo ancora provvisorio, è di due morti e cinque feriti gravi. Mi riferisco ovviamente all'incendio delle acciaierie Thyssen-Krupp di Torino. C'è voluto questo incidente perché si scoprisse la mancanza delle condizioni di sicurezza e dei turni massacranti a cui sono costretti gli operai dell'acciaieria.
2 - La senatrice del Partito Democratico Paola Binetti rischia di affossare il governo non votando la fiducia sul "Pacchetto Sicurezza" per via di una norma anti-omofobia. Prodi si salva solo grazie a Cossiga. Poi, per evitare di scontentare le gerarchie cattoliche, il Ministro per i rapporti con il Parlamento Vannino Chiti si affretta a precisare che tale norma verrà cancellato dallo stesso Governo entro la fine dell'anno.
3 - La Cina chiede all'Italia di non incontrare ufficialmente il Dalai Lama ed il nostro Ministro degli Esteri invece di rispondere con una pernacchia si inchina. Probabilmente D'Alema vuole evitare ritorsioni economiche dal gigante asiatico. Cosa volete che gliene importi dei diritti del Tibet?
1 - Il bilancio, purtroppo ancora provvisorio, è di due morti e cinque feriti gravi. Mi riferisco ovviamente all'incendio delle acciaierie Thyssen-Krupp di Torino. C'è voluto questo incidente perché si scoprisse la mancanza delle condizioni di sicurezza e dei turni massacranti a cui sono costretti gli operai dell'acciaieria.
2 - La senatrice del Partito Democratico Paola Binetti rischia di affossare il governo non votando la fiducia sul "Pacchetto Sicurezza" per via di una norma anti-omofobia. Prodi si salva solo grazie a Cossiga. Poi, per evitare di scontentare le gerarchie cattoliche, il Ministro per i rapporti con il Parlamento Vannino Chiti si affretta a precisare che tale norma verrà cancellato dallo stesso Governo entro la fine dell'anno.
3 - La Cina chiede all'Italia di non incontrare ufficialmente il Dalai Lama ed il nostro Ministro degli Esteri invece di rispondere con una pernacchia si inchina. Probabilmente D'Alema vuole evitare ritorsioni economiche dal gigante asiatico. Cosa volete che gliene importi dei diritti del Tibet?
martedì 2 ottobre 2007
L'amaro matrimonio
Questa volta Alessandro Robecchi sul Manifesto ha centrato perfettamente il problema. Ogni altro commento lo trovo inutile.
L'articolo lo potete leggere qui!
L'articolo lo potete leggere qui!
lunedì 25 giugno 2007
Le case-chiese
Stavo cercando su Internet qualche altra notizia in merito alla procedura di infrazione aperta dall'Unione Europea contro l'Italia per via della legge che esenta dal pagamento dell'ICI gli immobili della Chiesa. Oltre all'articolo di Curzio Maltese su Repubblica (clicca qui per leggerlo) ho trovato anche questa inchiesta di Sara Di Francesca su 7Magazine.it. La giornalista riporta la storia di 35.000 romani sfrattati (o in procinto di esserlo) dagli appartamenti di proprietà della Santa Sede e, tra l'altro, ricorda anche l'improvviso cambio di direzione operato da Rutelli nel 2000 quando era sindaco di Roma.
Ma non è tutto, cercando ulteriormente mi sono imbattuto anche in quest'altra pagina tratta dal sito AdistaOnLine.it che, tra l'altro, riporta anche le testimonianze di due affittuari.
La situazione per la Chiesa è (o dovrebbe essere) fonte di notevole imbarazzo, eppure sembra che a trastevere tengano di più a prendersi quel che dovrebbe essere di Cesare. Con buona pace dei Vangeli.
Ma non è tutto, cercando ulteriormente mi sono imbattuto anche in quest'altra pagina tratta dal sito AdistaOnLine.it che, tra l'altro, riporta anche le testimonianze di due affittuari.
La situazione per la Chiesa è (o dovrebbe essere) fonte di notevole imbarazzo, eppure sembra che a trastevere tengano di più a prendersi quel che dovrebbe essere di Cesare. Con buona pace dei Vangeli.
lunedì 11 giugno 2007
Onestà intellettuale imporrebbe...
...di non cambiare idea solo perché Bagnasco ha ricevuto altri proiettili per posta (che comunque secondo la polizia sono da attribuirsi ad un mitomane).
Ed in ogni caso, l'onestà intellettuale dovrebbe essere bipartizan. Non è vero, cari dipendenti della SIR?
Ed in ogni caso, l'onestà intellettuale dovrebbe essere bipartizan. Non è vero, cari dipendenti della SIR?
venerdì 1 giugno 2007
L'angolo del buonumore
Ladies and gentlemen, ecco a voi tre piccole perle di umorismo involontario che mi hanno fatto veramente sbellicare dalle risate. E quindi, data la mia magnanimità, li condivido con voi.
1 - I "giornalisti" de "Il Giornale", sconvolti dalla notizia che verrà allegato al loro quotidiano anche "Il Giornale della Libertà" (della signora Michela Vittoria Brambilla), che scioperano con la seguente motivazione: temono di fare apparire il giornale come un organo di partito.
2 - L'ex-ministro Calderoli che, all'indomani della messa in onda del filmato sui preti pedofili ad AnnoZero, se ne esce con questa perla: "Santoro si sciacqui la bocca prima di parlare del Santo Padre."
3 - I cittadini messinesi che, per non perdere un giorno di festa, riescono a farsi spostare la festa patronale dalla domenica al lunedì con tanto di decreto papale!
1 - I "giornalisti" de "Il Giornale", sconvolti dalla notizia che verrà allegato al loro quotidiano anche "Il Giornale della Libertà" (della signora Michela Vittoria Brambilla), che scioperano con la seguente motivazione: temono di fare apparire il giornale come un organo di partito.
2 - L'ex-ministro Calderoli che, all'indomani della messa in onda del filmato sui preti pedofili ad AnnoZero, se ne esce con questa perla: "Santoro si sciacqui la bocca prima di parlare del Santo Padre."
3 - I cittadini messinesi che, per non perdere un giorno di festa, riescono a farsi spostare la festa patronale dalla domenica al lunedì con tanto di decreto papale!
venerdì 25 maggio 2007
La Politica e gli omosessuali
Qual'è uno dei compiti principali della Politica?
Facile: osservare l'evoluzione della società e proporre norme per regolare i comportamenti emergenti. Talvolta, regolare può voler dire vietare, oppure più spesso, mettere dei paletti per evitare che vengano commessi abusi. Quello che la Politica non deve fare è nascondere la testa sotto la sabbia per fingere che qualcosa non esista o non sia meritorio di considerazione.
Che è proprio quello che è stato fatto dai politici nostrani (con l'appoggio di Santa Romana Chiesa) nei confronti delle coppie di fatto. Fingere che non esistano, o che il loro numero sia talmente esiguo da non giustificare una legge ad oc.
Ma la propaganda non va di pari passo con questa visione. Le varie campagne "informative" che negli ultimi mesi sono state messe in piedi (sempre con l'appoggio di Santa Romana Chiesa) hanno puntato alla demonizzazione delle coppie di fatto con argomenti risibili per chi ha un minimo di intelligenza e di spirito critico, ma che comunque hanno fatto presa su un vasto numero di cittadini.
Il risultato è che dalle parole di molti politici traspare una sorta di concessione: "accontentatevi di come stanno le cose e non rompete troppo le scatole con i PACS altrimenti rendiamo illegali le coppie di fatto". Che, va da se, è pura follia. Ma almeno fossero abbastanza coerenti da vietare qualsiasi forma di convivenza fuori dal matrimonio. Ed invece continuano a lavarsene le mani.
Ma cosa avranno mai queste coppie conviventi di così socialmente pericoloso e destabilizzante? Le coppie eterosessuali, niente. Tanto per loro c'è il matrimonio civile, se proprio vogliono regolarizzarsi. Il problema sono gli omosessuali. Che non procreano. Il che, in un paese in deficit demografico come l'Italia, è un grande problema. L'omosessuale diventa così il capro espiatorio di una situazione che ha radici molto più complesse. Chi non fa figli è considerato un "ramo secco" perché non genera nessuno che possa pagargli la pensione. Quindi è un peso morto per la società, alla pari dei finti malati con la pensione d'invalidità e, più in generale, dei parassiti dello Stato.
Eppure, nonostante i pregiudizi e la mancanza di tutele, gli omosessuali continuano a convivere tra di loro. Perché? Sono forse masochisti? Adorano essere maltrattati per poi fare le vittime? No, niente di tutto questo. Semplicemente perché, esattamente come gli etero, si corteggiano, si innamorano e, alla fine, decidono di passare una parte più o meno consistente della loro vita con un'altra persona sotto lo stesso tetto.
Poi, esattamente come gli etero, ci saranno coppie che dureranno un anno, altre che ne dureranno venti o trenta ed altre che conviveranno fino alla morte di uno dei due coniugi. Nelle coppie sposate, il "sopravvissuto" avrebbe diritto alla pensione di reversibilità. Nelle coppie omosessuali questo non si vuole concedere. Molti accampano problemi economici: il già magro bilancio dello Stato verrebbe senz'altro compromesso. Ed allora cosa facciamo? Togliamo la reversibilità anche a tutte le coppie che non hanno figli? E già che ci siamo, perché non la togliamo anche a tutte quelle coppie che di figli ne hanno uno solo?
Se il problema sono le casse dello Stato allora di misure da prendere ce ne sarebbero ben altre. La verità è che il giudizio morale in questo caso si trasforma in punizione legislativa e l'Erario diventa solo un paravento. Quello che molti fingono di non sapere è che un omosessuale è esattamente come un eterosessuale, tranne per il fatto che va a letto con una persona dello stesso sesso. Quindi è indistinguibile, ad esempio sul posto di lavoro o in coda al supermercato. E fintantoché rimane indistinguibile non suscita quella diffidenza del diverso che è alla base dell'omofobia.
Alla gente in fondo importano le apparenze. Come se vietare le coppie di fatto volesse dire trasformare tutti gli omosessuali in etero.
Facile: osservare l'evoluzione della società e proporre norme per regolare i comportamenti emergenti. Talvolta, regolare può voler dire vietare, oppure più spesso, mettere dei paletti per evitare che vengano commessi abusi. Quello che la Politica non deve fare è nascondere la testa sotto la sabbia per fingere che qualcosa non esista o non sia meritorio di considerazione.
Che è proprio quello che è stato fatto dai politici nostrani (con l'appoggio di Santa Romana Chiesa) nei confronti delle coppie di fatto. Fingere che non esistano, o che il loro numero sia talmente esiguo da non giustificare una legge ad oc.
Ma la propaganda non va di pari passo con questa visione. Le varie campagne "informative" che negli ultimi mesi sono state messe in piedi (sempre con l'appoggio di Santa Romana Chiesa) hanno puntato alla demonizzazione delle coppie di fatto con argomenti risibili per chi ha un minimo di intelligenza e di spirito critico, ma che comunque hanno fatto presa su un vasto numero di cittadini.
Il risultato è che dalle parole di molti politici traspare una sorta di concessione: "accontentatevi di come stanno le cose e non rompete troppo le scatole con i PACS altrimenti rendiamo illegali le coppie di fatto". Che, va da se, è pura follia. Ma almeno fossero abbastanza coerenti da vietare qualsiasi forma di convivenza fuori dal matrimonio. Ed invece continuano a lavarsene le mani.
Ma cosa avranno mai queste coppie conviventi di così socialmente pericoloso e destabilizzante? Le coppie eterosessuali, niente. Tanto per loro c'è il matrimonio civile, se proprio vogliono regolarizzarsi. Il problema sono gli omosessuali. Che non procreano. Il che, in un paese in deficit demografico come l'Italia, è un grande problema. L'omosessuale diventa così il capro espiatorio di una situazione che ha radici molto più complesse. Chi non fa figli è considerato un "ramo secco" perché non genera nessuno che possa pagargli la pensione. Quindi è un peso morto per la società, alla pari dei finti malati con la pensione d'invalidità e, più in generale, dei parassiti dello Stato.
Eppure, nonostante i pregiudizi e la mancanza di tutele, gli omosessuali continuano a convivere tra di loro. Perché? Sono forse masochisti? Adorano essere maltrattati per poi fare le vittime? No, niente di tutto questo. Semplicemente perché, esattamente come gli etero, si corteggiano, si innamorano e, alla fine, decidono di passare una parte più o meno consistente della loro vita con un'altra persona sotto lo stesso tetto.
Poi, esattamente come gli etero, ci saranno coppie che dureranno un anno, altre che ne dureranno venti o trenta ed altre che conviveranno fino alla morte di uno dei due coniugi. Nelle coppie sposate, il "sopravvissuto" avrebbe diritto alla pensione di reversibilità. Nelle coppie omosessuali questo non si vuole concedere. Molti accampano problemi economici: il già magro bilancio dello Stato verrebbe senz'altro compromesso. Ed allora cosa facciamo? Togliamo la reversibilità anche a tutte le coppie che non hanno figli? E già che ci siamo, perché non la togliamo anche a tutte quelle coppie che di figli ne hanno uno solo?
Se il problema sono le casse dello Stato allora di misure da prendere ce ne sarebbero ben altre. La verità è che il giudizio morale in questo caso si trasforma in punizione legislativa e l'Erario diventa solo un paravento. Quello che molti fingono di non sapere è che un omosessuale è esattamente come un eterosessuale, tranne per il fatto che va a letto con una persona dello stesso sesso. Quindi è indistinguibile, ad esempio sul posto di lavoro o in coda al supermercato. E fintantoché rimane indistinguibile non suscita quella diffidenza del diverso che è alla base dell'omofobia.
Alla gente in fondo importano le apparenze. Come se vietare le coppie di fatto volesse dire trasformare tutti gli omosessuali in etero.
giovedì 3 maggio 2007
Libertà e Perdono
Ieri sull'Osservatore Romano, organo di stampa ufficiale della Santa Sede, compariva un editoriale che definiva come "terrorismo" le dichiarazioni di Andrea Rivera durante il concerto del Primo Maggio e, più in generale, qualsiasi attacco alla Chiesa.
Io sono una persona "vecchio stile" e mi piace usare le parole per il loro significato. In questo caso, anche per una forma di rispetto verso le vittime di tutti i terrorismi, rossi o neri, islamici o cristiani, nazionalisti o separatisti che siano.
Ma oltre alla questione contingente, non capisco come oltretevere possano fingere (ancora) di dimenticare uno dei valori più rivoluzionari del Cristianesimo: la Libertà. Libertà anche di sbagliare.
La stessa Libertà concessa al Figliol Prodigo o a San Pietro ("Gli disse Gesù: In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte." Matteo 26,34).
Il Cristianesimo si fonda su due grandi pilastri: Libertà e Perdono. Se togliamo il primo, a che serve il secondo?
Io sono una persona "vecchio stile" e mi piace usare le parole per il loro significato. In questo caso, anche per una forma di rispetto verso le vittime di tutti i terrorismi, rossi o neri, islamici o cristiani, nazionalisti o separatisti che siano.
Ma oltre alla questione contingente, non capisco come oltretevere possano fingere (ancora) di dimenticare uno dei valori più rivoluzionari del Cristianesimo: la Libertà. Libertà anche di sbagliare.
La stessa Libertà concessa al Figliol Prodigo o a San Pietro ("Gli disse Gesù: In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte." Matteo 26,34).
Il Cristianesimo si fonda su due grandi pilastri: Libertà e Perdono. Se togliamo il primo, a che serve il secondo?
giovedì 29 marzo 2007
Credere, obbedire e combattere (i DiCo)
Dalla campagna astensionista contro il referendum sulla legge 40 ad oggi (anzi, ad ieri), le violazioni del Concordato da parte della Chiesa Cattolica sono state numerose e gravi. Eppure quasi nessun politico ha protestato. Le risposte più serie ai diktat della CEI sono venute dai comici (con Luciana Littizzetto come capofila), mentre le "persone serie" hanno fornito risposte comiche.
Fanno eccezione naturalmente Boselli e la Rosa nel Pugno che propongono di abolirlo definitivamente questo Concordato. Anche se temo che rimarranno inascoltati ancora per un bel po' di anni.
Nel frattempo i politici che già credono ed obbediscono, si troveranno a combattere. Oggi, i DiCo. Domani, la legge sull'aborto. Dopodomani, quella sul divorzio.
Fanno eccezione naturalmente Boselli e la Rosa nel Pugno che propongono di abolirlo definitivamente questo Concordato. Anche se temo che rimarranno inascoltati ancora per un bel po' di anni.
Nel frattempo i politici che già credono ed obbediscono, si troveranno a combattere. Oggi, i DiCo. Domani, la legge sull'aborto. Dopodomani, quella sul divorzio.
martedì 13 febbraio 2007
Egr. Mons. Rino Fisichella,
il catechismo forse è meglio che se lo ripassi Lei, visto che sembra dimenticare uno dei valori fondamentali del Cristianesimo: la Libertà. E già che c'è, si rilegga pure il Concordato.
Distinti saluti
Lucas von Sandman
Distinti saluti
Lucas von Sandman
lunedì 5 febbraio 2007
La voce del padrone - parte seconda
Giovedì scorso il cardinale Camillo Ruini si è intrattenuto al telefono anche con il leader della Margherita, nonché vice-premier, Francesco Rutelli. Chissà di cosa avranno parlato...
[Leggi il post originale "La voce del padrone"]
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